Capitolo Sedici

3078 Words
Jungkook era talmente concentrato nell'editing che non si rese neanche conto che qualcuno aveva bussato più volte alla porta. Distolse lo sguardo dallo schermo del pc solo quando il suo telefono prese a suonare, spaventandolo. Nel recuperarlo si rese conto che Taehyung gli aveva restituito le doppie chiavi e non aveva modo di entrare.  "Pronto?" "Aprimi." "Ai suoi ordini!"  Riattaccò, appoggiando il telefono di nuovo sulla scrivania e sorridendo si avvicinò alla porta, abbassando la maniglia e aprendola. "Scusami, stav-" Non fece tempo a finire la frase che in un secondo si ritrovò sbattuto contro la porta che col peso dei loro corpi si era chiusa e due labbra bisognose di attenzione premute sulle sue. Istintivamente circondò con le braccia il corpo dell'altro, schiudendo la bocca per lasciare a Taehyung la possibilità di infilarci la lingua e ansimargli addosso. Dopo un paio di minuti si staccarono per riprendere fiato. "Wow ti sono mancato così tanto?" "Stai con me." Uscirono queste tre parole dalla bocca del maggiore ma Jungkook lo guardò confuso, non capendo che cose intendesse. "In che senso?" "Ah Jungkook..." Sospirò il biondo abbracciandolo e appoggiandosi a lui, lasciando scivolare la testa nell'incavo del collo del minore. "Voglio stare con te, voglio che tu sia il mio ragazzo." Jungkook cominciò ad avere il battito e il respiro accelerato e quando il maggiore alzò finalmente lo sguardo, non poté fare altro se non farsi trovare con gli occhi sgranati. Non sapeva come reagire, il suo cervello non riusciva a processare l'informazione e sentiva i suoi neuroni prendere fuoco. "Sono innamorato di te, Jungkook. Immensamente innamorato, ogni volta che ti guardo o ti bacio mi esplode il cuore nel petto. Voglio solo stare con te." Ma a Jungkook continuavano a non uscire le parole. Aspettava quel momento da anni e ora che il suo sogno più remoto si stava realizzando, lui aveva la testa completamente vuota e non riusciva a pensare. "Ti prego, dì qualcosa..." Finì per sussurrare Taehyung abbassando la testa e in quel momento, quando il contatto visivo di spezzò, Jungkook realizzò che non voleva per nessuna ragione al mondo che quegli occhi smettessero di guardarlo così prese il viso del maggiore tra le mani, lo alzò e fece scontrare le loro labbra ancora una volta in un bacio lento e silenzioso che però valeva più di mille parole. "Si." Disse poi finalmente. "Si?" "Si, voglio stare con te sempre." A quella frase Taehyung riprese a baciarlo, fece scivolare le mani sui suoi fianchi e cominciò a tirarlo, camminando all'indietro. Arrivati ai piedi del letto, lo spinse sul materasso e ci salì sopra, sovrastando completamente il minore col proprio corpo. I baci dolci e lenti di poco prima diventarono in un secondo scambi di effusioni passionali e tutt'altro che casti. Taehyung cominciò a strusciare il proprio bacino contro quello di Jungkook con lentezza disarmante e il minore allacciò le gambe dietro alla schiena del maggiore per permettergli di fare movimenti più profondi. Il biondo premette le mani contro il busto del castano, dandogli stoccate sempre più forti finchè non cominciarono ad ansimare nelle bocche l'uno dell'altro. "Quanto ti danno fastidio i vestiti che abbiamo addosso?" "Li sto odiando." "E allora sbarazziamocene." Gli rispose il maggiore prima di prendere i lembi della maglia e sfilargliela velocemente per passare poi a concentrarsi sullo sbottonargli i bottoni dei jeans, gli abbassò la cerniera e si allontanò per levargli anche quelli, lanciandoli dall'altra parte della stanza. Quando si riavvicinò, abbassò la testa di fronte all'interno coscia di Jungkook cominciando a lasciare una scia di baci accompagnati da morsi mentre giocava con l'elastico dei suoi boxer. Il castano buttò la testa all'indietro e chiuse gli occhi, godendosi i brividi che gli percorrevano l'intero corpo e si rese conto che non poteva guardare giù perché se si fosse concentrato troppo sulla posizione di Taehyung, sarebbe venuto senza neanche che l'altro lo toccasse. Sicuramente non sarebbe mai stato pronto ma quando il maggiore gli sfilò improvvisamente e velocemente i boxer, lasciandolo completamente nudo, gemette forte. "Non ti ho neanche ancora toccato, Kookie." Gli disse Taehyung, passandosi la lingua sul labbro inferiore. Jungkook si alzò a sedere per fronteggiare il maggiore. "Spogliati, veloce." E lo intese come un ordine anche se in realtà fu lui stesso a strappargli la maglia e sciogliergli la cintura, prima di abbassargli i pantaloni. Gli infilò con decisione una mano dentro alle mutande rendendosi piacevolmente conto che non era l'unico ad essere così tanto eccitato senza neanche essersi ancora toccati. "Mh non ti ho neanche ancora toccato TaeTae." Gli disse con fare provocatorio. Taehyung lo spinse con violenza di nuovo giù sul materasso, si sfilò i boxer e si lasciò cadere sul corpo del minore. Appena le loro erezioni si scontrarono, Jungkook non potè trattenere i gemiti e decise di circondarle con la propria mano per cominciare a provocare piacere a entrambi contemporaneamente. Sentì il respiro del biondo accelerare e non appena dalla sua bocca uscirono mugugni sconnessi, decise di aumentare il ritmo e più Taehyung gli ansimava all'orecchio, più forza e decisione ci metteva. "A-aspetta aspetta aspetta f-fermo." Sentì dire al maggiore col fiato corto. "No, questa volta non ci fermeremo." "Oh Kookie, credimi non ho alcuna intenzione di fermarmi." Gli disse prima di lasciargli un bacio a stampo e sporgersi dal bordo del letto per recuperare i pantaloni. Jungkook lo vide sgarfare in una delle tasche dalla quale tirò fuori i preservativi e il lubrificante. "Non so se sentirmi incazzato perché se li avevi in tasca vuol dire che sei venuto da me solo per scopare, o lusingato dal fatto che tu finalmente ti senta pronto." "Io sono pronto da settimane solo che volevo prima ufficializzare la nostra relazione. Non sarei mai riuscito a farlo con te senza prima poterti considerare il mio ragazzo." A quella affermazione Jungkook deglutì e si sentì immensamente felice e fortunato, baciò Taehyung tirandoselo addosso per farlo distendere di nuovo sopra di sé. "Beh però mi dovrai dire come si fa." Gli chiese il maggiore quando presero fiato dopo l'ennesimo bacio. "Come si fa cosa?" "Come si fa c-con un maschio, cioè..sì, sai..." Jungkook gelò e lo guardò spaesato. Taehyung si rese subito conto della reazione spaventata del minore. "Perché tu l'hai già fatto vero? Sai come si fa?" Ma quella domanda non fece altro che imbarazzarlo ancora di più, abbassò lo sguardo e cominciò a parlare sottovoce non riuscendo ad affrontare il maggiore. "No, sarebbe la mia p-prima v-volta..." "Okay ma...non sei vergine, cioè so che sei stato con almeno delle ragazze." "Una." "Una??" Taehyung sembrava davvero scioccato di fronte a quella rivelazione e fu proprio il suo tono di voce che convinse Jungkook ad alzare lo sguardo sul maggiore per spiegargli come stavano realmente le cose. "Si una sola. Una sera ti ho visto allontanarti con due tipe e mi è salita una tale gelosia che non saprei neanche spiegarla a parole. Ho bevuto per dimenticare e questa tipa mi si stava strusciando addosso così l'ho accontentata. Non mi è piaciuto, non mi ha soddisfatto per niente e da quella volta non sono mai arrivato al dunque con nessuno, maschio o femmina che fosse." Taehyung lo guardava a bocca aperta e Jungkook sapeva che probabilmente si stava sentendo un immenso cretino in quel momento così decise di addolcire la conversazione. "Ho sempre e solo voluto te, Taehyung. Sono innamorato di te da quando avevo 17 anni, messo a paragone con te, nessuno è mai stato degno di avermi se non tu." E a quella frase gli si spezzò la voce e gli occhi cominciarono a pizzicargli. Taehyung immediatamente lo abbracciò per consolarlo. "Vuol dire che saremo la prima volta l'uno per l'altro, okay? Solo..i-io ho paura di farti m-male, non pensavo di dover tenere conto anche di questo fattore." Jungkook gli prese il viso con le mani. "Non mi interessa quanto male farà all'inizio, voglio te." E quella frase sbloccò entrambi. Taehyung si chinò su quello che ormai era il suo ragazzo e prese tra i denti il suo labbro inferiore, tirando leggermente. Jungkook si fece baciare la mandibola, il collo consapevole che se solo avessero potuto, il maggiore l'avrebbe marchiato senza ritegno, gli passò la lingua per tutta la lunghezza della spalla facendolo eccitare un po' di più ad ogni centimetro che bagnava di saliva. Il maggiore scese ancora e circondò con le labbra un capezzolo del maknae mordendo, movimento che fece inarcare la schiena a Jungkook dal piacere. La sua discesa continuò indisturbata fino a raggiungere la zona intima dove ripresa a far scivolare la lingua sul basso ventre, provocando al minore brividi ovunque. Dopo averlo torturato abbastanza, decise di passare finalmente a dedicarsi alla sua erezione che pulsava, succhiò leggermente la punta prima di cominciare ad andare più a fondo, unendo lenti movimenti circolari con la lingua. Jungkook iniziò a muovere il bacino come a richiedere di più mentre teneva la testa di Taehyung per i capelli, sentendo tutti i sensi in estasi mentre il suo membro sbatteva contro le pareti della gola del maggiore. Fu quando il biondo affondò un paio di volte di seguito velocemente che Jungkook fu costretto a fermarlo. "Ti p-prego, non voglio venire così." Taehyung si staccò, sollevò una mano e la portò di fronte alla bocca del minore. "Succhia." Gli disse, spingendo con l'indice e l'anulare affinchè Jungkook lubrificasse di saliva le due dita. Successivamente posizionò l'indice bagnato di fronte al buchetto del minore che deglutì eccitato. "Sei sicuro?" "Mai stato più sicuro in tutto la mia vita." E a seguito di quella affermazione, Taehyung cominciò a spingere lentamente, tenendogli le natiche allargate con l'altra mano finchè non ebbe infilato il dito per intero. Aspettò qualche secondo per lasciare la possibilità al corpo del minore di abituarsi alla sensazione prima di cominciare a muoverlo dentro e fuori lentamente e dolcemente. Jungkook rilassò i muscoli delle gambe per facilitare i movimenti al maggiore e dopo pochi secondi cominciò già a provare un piacere nuovo e mai provato prima. Ansimò e chiese di più. Taehyung lo accontentò subito, aggiungendo un secondo dito e provando a sforbiciare per allargare il minore il più possibile. Jungkook non avrebbe mai immaginato che gli sarebbe potuto piacere così tanto e pensò anche che se per due dita provava questo, non vedeva l'ora di sapere cosa avrebbe provato a sentire Taehyung completamente dentro di sé. "O-okay, credo di essere p-pronto ora." Disse quando non ce la fece più a sopportare la lontananza del corpo del maggiore. Era impaziente di sentirlo completamente e profondamente suo, non poteva aspettare un secondo in più. Recuperò un preservativo, lo aprì e lo srotolò sulla lunghezza del biondo che lo lasciò fare senza dire una parola, poi prese il lubrificante e glielo passò. Taehyung si sporcò le dita con la sostanza fresca e gelatinosa e ne spalmò una quantità consistente all'entrata del minore che non appena sentì la sensazione di freddo, si fece scappare un gemito soffocato. Il biondo incastrò lo sguardo in quello eccitato del castano, posizionò il membro pulsante di fronte al suo orifizio e cominciò a spingere per entrare. Se fino a pochi secondi prima Jungkook pensava che sarebbe stato facile e solo piacevole, ora stava cominciando a rimpiangere quei pensieri. Faceva male, tanto e lui non era per niente preparato a provare la sensazione di sentirsi aperto in due. Decise che avrebbe dovuto cercare di concentrarsi su altro così prese il viso di Taehyung e se lo tirò addosso per iniziare a baciarlo con foga. Il maggiore posizionò le mani sui fianchi del minore e ricambiò il bacio continuando a spingere, cercando con tutto sé stesso di fare il più dolcemente possibile. Prese a baciargli il collo e ad accarezzargli lentamente i fianchi con le dita ma quando appoggiò le labbra sulle guance del castano, si rese conto che erano bagnate e appena notò che si trattava di lacrime si bloccò. "Jungkook mi fermo." "No, no ti prego no, voglio sentirti dentro. N-non fermarti per favore." Lo implorò anche se con la voce spezzata. "Ma-" "Shh ti p-prego." Taehyung lo baciò dolcemente, spostandogli i capelli dalla fronte sudata e asciugandogli le lacrime. "Vai in un colpo unico." "No, ti farà troppo male." "Così è peggio." "Jungkook-" "Taehyung-" Bloccò il viso del maggiore per fare in modo che si guardassero fissi negli occhi. "Colpo unico, vai." Il biondo decise semplicemente di seguire il suo volere, usò le mani per allargargli le natiche il più possibile per cercare di facilitare l'entrata e fargli provare meno dolore possibile e con un unico colpo di bacino deciso sprofondò completamente all'interno del corpo del minore che inarcò la schiena con uno scatto, strinse forte il lenzuolo tra le dita e urlò. Aspettò qualche secondo per lasciargli il tempo di abituarsi alla sua presenza e appena vide che Jungkook stava ricominciando a respirare normalmente, iniziò a muoversi lentamente dentro e fuori. Man mano che si muoveva il dolore cominciò a trasformarsi in piacere, sensazione che invase il corpo di entrambi e nel giro di pochi minuti si ritrovarono ad ansimare forte uno tra le braccia dell'altro, con i cuori che battevano all'unisono. Ad ogni stoccata Jungkook sentiva una sensazione di calore salirgli dal basso ventre fino alla testa, sentiva la dopamina prendere il controllo del suo corpo e il suo sistema nervoso chiedere sempre di più. Cominciò ad assecondare i movimenti di Taehyung muovendo il bacino a tempo. "Ah cazzo-" Ansimò il maggiore prima di prendere l'erezione calda e ingrossata di Jungkook in mano e massaggiargliela per tutta la lunghezza. Quel movimento improvviso e inaspettato mandò in estasi Jungkook che non riuscì più a trattenere i gemiti e si lasciò completamente sopraffare da quel piacere. "Tae-" non riusciva a pensare, l'unica cosa che gli usciva facilmente dalla bocca erano suoni di godimento puro. "P-più v-veloce." E il maggiore non se lo fece ripetere due volte. Aumentò il ritmo delle stoccate decise e più sentiva quello strusciamento violento dentro al corpo di Jungkook e più pensava che non aveva mai provato nulla del genere in tutta la sua vita. Con la mano invece oltre ad aumentare il ritmo, prese a passare le dita sulle vene ingrossate, rendendosi subito conto dell'effetto provocato al corpo del minore. "Vieni per me." Gli sussurrò all'orecchio. "Jungkook, lasciati andare." Gli morse il lobo, sprofondò un ulteriore volta dentro di lui senza accennare a diminuire il ritmo del lavoro di mano e il connubio delle tre cose fece raggiungere l'orgasmo al minore che venne ansimando forte e scosso da un tremito. Taehyung si ancorò con forza al corpo del castano, spinse dentro e fuori ancora un paio di volte con velocità prima di riversarsi copiosamente dentro di lui e crollando, appagato dal piacere appena raggiunto. Passati i primi secondi in cui entrambi rimasero in silenzio, cercando di recuperare fiato, Taehyung scese dal corpo di Jungkook, si sfilò il preservativo, si posizionò meglio sul materasso e appena si girò di nuovo nella direzione del minore, quest'ultimo gli si rannicchio addosso tremando. Il biondo recuperò la coperta dal fondo del letto e coprì i loro corpi nudi, abbracciò il castano e gli accarezzò la testa ma fu quando lo sentì singhiozzare che si spaventò. "Kookie c-" "Taehyung io ti amo." Glielo disse così, un fulmine a ciel sereno, pensando che un sentimento così forte non poteva più tenerselo dentro solo per sé, non ce l'avrebbe più fatta a nascondere una cosa del genere. Il maggiore serrò la mascella, non aspettandosi quella confessione e non sapendo se era davvero pronto a sentirselo dire. "I-io..." "Non serve, non importa se tu non riesci a dirlo a me, non mi interessa davvero. Però questo è quello che provo io per te. Ti amo così tanto e per tutto il tempo passato a starti dietro questo sentimento mi ammazzava dentro e invece ora mi fa stare talmente bene che mi sento perennemente volare a tre metri da terra." "Jungkook-" "No davvero va bene così, se per te non è lo stesso non spezzarmi il cuore ti prego, non lo sopporterei ora, piuttosto fingi e-" "Taci cazzo, sei diventato la persona a cui più tengo in tutto l'universo e ho intenzione di usare tutte le energie che ho in corpo per renderti felice ogni giorno." Quella frase spiazzò Jungkook che non si aspettò di essere ricambiato con così tanto fervore. Certo non aveva ricevuto un ti amo vero e proprio ma dopotutto le parole sono solo convenzioni create dall'uomo, non significano niente senza i fatti e Taehyung gli stava dimostrando ogni giorno di tenerci moltissimo a lui che non poteva non credergli. Si sorrisero a vicenda prima di baciarsi dolcemente. Taehyung gli accarezzò la guancia con le nocche della mano. "Sei il primo con cui ho fatto l'amore sai?" "AH è stato amore?" Chiese Jungkook ridendo ma il maggiore rimase serio. "Si. È stato...diverso? Non avevo mai provato niente di neanche lontanamente paragonabile con nessun altro prima d'ora." E il castano si sentì riscaldato da quella affermazione. "Sei la mia persona." "La tua persona?" "Si, sei mio a tutti gli effetti ora e non ho alcuna intenzione di lasciarti andare." Lo baciò di nuovo senza dargli possibilità di risposta. E quella notte Taehyung e Jungkook si baciarono, si abbracciarono, si coccolarono l'uno tra le braccia dell'altro e si amarono. Per la prima volta entrambi si sentirono completamente e immensamente appagati, felici, compresi e in compagnia dell'unica persona giusta. Qualcuno di più grande di loro, che fosse un Dio o il destino, li aveva fatti incontrare e tutte le scelte che avevano fatto da quel momento in poi, li avevano portati a vivere quel preciso istante in quella precisa stanza d'hotel, in quel preciso momento della loro vita e della loro crescita. Con la parola amore ci si può riferire ad una moltitudine di sentimenti ed atteggiamenti, è dedizione appassionata tra due persone che si conoscono, si innamorano e decidono di viversi ed essere luce l'uno per l'altro. Non sempre è facile ammettere i propri sentimenti e ancora più difficile è trovarsi in perfetta sincronia con qualcun altro, bisogna essere in grado di smussare i propri spigoli e la propria personalità e solo se si ama davvero e profondamente si è in grado di farlo. Amore può derivare dal latino e tra i vari significati c'è anche quello di -prendere la mano di/legarsi- e quella notte Jungkook e Taehyung intrecciarono le mani, legarono i loro corpi sotto le coperte e i loro cuori e si addormentarono stretti, innamorati e felici. 
Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD