VENTESIMO CAPITOLO-2

2708 Words

Cazzo! Sono legato! Non riesco a muovere i polsi e le caviglie. Legato come un maiale da macellare. Prima di sera sarò salame, prosciutto e lugànega.20 «Buenas dias dotor Ferero! Vedo che no hay de bisogno dell’agua fría per despertarte. Quiere otro? Vuole altro?» ripete la stessa voce roca e dura. «La mamma.» «Yo credo che usted non è in condisione di fare lo espiritoso,» prosegue lo sconosciuto. «Come vede siamo stati premurossi con lei... L’abbiamo messa a dormire a letto.» Ferrero prova a divincolarsi. È ammanettato, o forse allacciato, alla sponda di un letto in ferro battuto che geme. «Mi avete legato per non farmi cadere, vero?» biascica ancora intontito. L’uomo ride con un ghigno animalesco e si accende un puro, dopo averne sputato a terra la punta morsicata. «Una precaussi

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