VENTUNESIMO CAPITOLO I lampioni stanno già dormendo da un minuto, quando il giorno inizia la sua prima occupazione. Schiarire d’azzurro il cielo e acquerellare i tetti della città. Solo uno smemorato quarto di luna è rimasto appeso lì, sopra la nera sagoma della stazione, assieme ad un paio di stelle ritardatarie. All’orizzonte resiste una sfumatura rosa, pennellata tra i profili irregolari dei palazzi, con la palla del sole che si leva a est, da Viguzzolo. Il semaforo ha smesso di lampeggiare, e con il rosso si è formata la prima colonna di auto su corso della Repubblica. Dai vetri di un pullman, le facce insonnolite dei liceali in partenza per una gita. Sbadigliano. L’aria sa di fresco e di pulito dell’acquazzone della notte. La mattinata si promette serena. Serena un corno! Di sereno

