Capitolo 6: «I silenzi che parlano» Sei settimane dopo Il corpo delle donne è un traditore silenzioso. Amélia lo imparò a sue spese una mattina di marzo, mentre la pioggia batteva contro la sua finestra e il mondo, fuori, continuava a girare senza di lei. Era sveglia da tre ore, sdraiata su un fianco, le mani posate sul suo ventre piatto. Piatto, ma diverso. Lo sentiva. Non ancora un movimento. Non ancora una presenza. Solo un peso infimo, una densità nuova, come se l'aria intorno a lei si fosse appesantita senza preavviso. Le nausee erano cominciate dieci giorni prima. All'inizio aveva creduto a un'intossicazione. Una pasta scaduta, un virus che andava in giro. Ma quando le nausee erano diventate mattutine – sistematicamente mattutine – una vocina si era accesa nella sua testa. Un

