Capitolo 10: «La verità in eredità» Tre giorni dopo – La casa di Ethan Amélia non aveva voluto venire lì. Aveva proposto un bar neutro, una panchina pubblica, un posto qualsiasi che non portasse i segni di Clara. Ma Léna aveva insistito: bisognava che Ethan ricevesse la notizia sul suo territorio, in quel giardino che aveva amato, perché l'aggancio fosse immediato, perché non potesse scappare. – Mi odierà, aveva detto Amélia attraversando la strada. – Alla fine capirà, aveva risposto Léna. Sii solo onesta. Il cancello del giardino cigolò. Amélia riconobbe quel suono – lo stesso cigolio che aveva sentito centinaia di volte, le sere in cui Clara la invitava a cena. Le sere in cui sorrideva a Ethan facendo finta di non desiderarlo. Quel mattino, il giardino era diverso. La lavanda che

