La cena del venerdì. C’era la luna piena. * * * «Non dire così, non è colpa sua. È colpa di tuo padre, è colpa sua.» Francesca parlava e piangeva, mangiandosi le parole tra un singhiozzo e l’altro. «È solo genetica, Francesca, non si tratta di colpe da dover per forza attribuire a qualcuno.» Fausto diceva il vero, era solo genetica, un DNA bestiale e mutageno, un semplice agglomerato di codici e reazioni chimiche, nulla di più. Il cromosoma della mutazione si trasferiva di nonno in nipote, saltava una generazione. Il genitore era portatore sano. «Se c’è qualcuno da incolpare quelli siamo noi, di questo ne siamo sempre stati consapevoli, Francesca.» Fausto diceva la verità: sapevano perfettamente che mettendo al mondo un figlio avrebbero generato un licantropo. Era stato egoismo?

