Credevo di esser ormai abituata a certe cose, eppure fa sempre tanto male sentirsi dire di non esser abbastanza.
Ma nonostante ieri sera c'è stato quel momento spiacevole, non posso evitare di sorridere. Mi contengo giusto perché sono a scuola e perché non vorrei fare qualche figuraccia.
Non so se è normale questa forte felicità che sento. Il mio cuore batte all'impazzata e se potessi salterei per tutto il corridoio.
Forse è questa la sensazione che si prova quando si è innamorati.
"Buongiorno!" Mi grida Maddison parecchio euforica, facendomi prendere un grosso spavento.
"Mi hai fatto prendere un colpo" borbotto portandomi una mano sul cuore mentre lei se la ride di gusto.
"Non trovi sia una giornata fantastica? Stranamente queste persone che solitamente odio mi stanno simpatiche oggi" mi dice guardandosi attorno con un sorriso.
"Come mai sei così entusiasta? Qualunque cosa sia stata devo assolutamente ringraziarla" le chiedo osservando il suo comportamento alquanto strano.
"Ieri sera siamo usciti assieme, mi ha aperto la porta e mi ha fatta passare prima di lui" mi dice con occhi sognanti. Quasi vedo i cuoricini nei suoi occhi.
"E sta mattina mi ha scritto il buongiorno" continua emozionata.
"Ora capisco, se ha questo effetto su di te pretendo che ti scriva il buongiorno ogni giorno, e anche il buon pomeriggio e la buonanotte se serve a metterti tanta allegria" le dico ridacchiando.
"Oh ma guarda, la piccola Abby si è trovata una nuova amica, lei chi sarebbe?" Chiede una voce particolarmente irritante alle nostre spalle.
Appena mi volto incontro immediatamente il sorriso strafottente di Sean.
"Qui la domanda non è chi sono io, ma chi sei tu" interviene lei, ritornando velocemente se stessa.
"Io sono S-"
"Oh non mi importa, sono sicura che vivrò anche senza sapere il tuo nome. Sai, ti ho visto soltanto due volte con questa e già sei fra le persone da evitare" gli dice serissima.
"E dimenticavo, qualcosa di fondamentale importanza, non interrompermi nuovamente con questa tua entrata. Non sei in un film! Solitamente qui si usa salutare" aggiunge lasciandolo di stucco.
Mi lancia un'occhiata di fuoco e se ne va via senza dire alcuna parola.
"Sei davvero riuscita a toglierlo di mezzo, sono ancora incredula" commento sorpresa. Chi se lo sarebbe mai aspettata da uno come lui, che si è sempre creduto su un gradino più in alto di tutti?
"Ci voleva qualcuno che lo mettesse al suo posto, non dovresti farti mettere i piedi in testa da soggetti simili" mi rimprovera afferrando un libro dal suo armadietto.
Mi limito ad annuire e sospirare, sistemando meglio lo zaino e spalle.
"Ora vado a lezione, ho una verifica e devo ripassare perché non mi ricordo più niente di quello che ho studiato!" Mi dice scappando via.
Mi avvio anche io verso la mia classe ma quando volto l'angolo, faccio subito un passo indietro. Brooklyn e Sean stanno discutendo.
"Brooklyn mi stai ascoltando?"
"Mh? Scusa stavo mandando un messaggio ad Abby, per caso l'hai vista sta mattina?" Gli chiede lui alzando il viso dal telefono.
Sorrido non appena sento il mio telefono vibrare dentro alla tasca.
"Ancora con lei? Comunque no, non l'ho vista" mente, con un tono parecchio scocciato.
"Beh si, ci siamo messi assieme" risponde.
"Seriamente Brooklyn?" Chiede come se fosse qualcosa di troppo assurdo da credere.
"Posso sapere cosa ci trovi di così interessante in lei? Ci sono mille ragazze più sexy, affascinanti di lei. È l'acidità fatta in persona!"
"Come fai a dire che è l'acidità fatta in persona? La conosci per dirlo?" Chiede Brooklyn con calma. Lui rimane per qualche secondo in silenzio.
"No, non la conosco" dice, sembra esser parecchio infastidito.
"Allora non puoi giudicarla. Anche tu apparentemente sembri uno stronzo, ma io sono tuo amico. E nessuno ti conoscerà come ti conosco io, e non sono sicuramente tuo amico perché sei più bello di quello che è appena passato. Sei mio amico perché sei tu, e perché riesci a capirmi o a farmi stare bene in tua compagnia" gli spiega. Non credo avrebbe potuto usare esempio più efficace.
Vorrei tanto correre da lui e raccontargli tutta la verità, raccontargli di che razza di persona è quello che lui crede il suo migliore amico. Lo stesso che in questo momento gli ha mentito senza preoccupazioni. Lo stesso che non accetta le sue scelte e che sta accanto a lui solamente per convenienza.
Penso che non sempre si può cambiare, soprattutto quelli come lui. Per le persone del suo genere, così superficiali ed egoiste, non c'è rimedio.
"Dov'è finito il mio amico? Quello con cui mi divertivo un mondo? Da quando ti piacciono le cose serie?" Gli domanda. La dimostrazione che del discorso che gli ha fatto non ci ha capito assolutamente nulla.
"Abbiamo diciannove anni Sean, e fra qualche mese ne compiamo venti. Per quanto vuoi divertirti ancora? Non abbiamo più quindici anni" gli fa notare lui. La maturità di Brooklyn mi sorprende sempre.
"Che noia però, durante quest'anno di mia assenza ti sei proprio rammollito! Ora che mi è venuto in mente devo chiederti una cosa. Adesso che è la tua ragazza conosci sicuramente le sue amiche?" Domanda
"Si?"
"Sai come si chiama quella bionda?"
"Ce ne sono due bionde, spiegati meglio"
"Ha gli occhi azzurri, e due belle.." dice portandosi le mani sul petto, per fargli intendere. Ma Brooklyn continua a guardarlo confuso.
"Era vestita di rosa, e ha un carattere forte. Fin troppo forte, se ti dico che mi ha minacciato?" Continua guardandosi ogni tanto attorno, come se si vergognasse di questo fatto.
"Oh ho capito, stai parlando di Maddison. Perché mi hai chiesto di lei?" Gli chiede Brooklyn curioso.
"Così" risponde, e anche se no lo vedo, lo sto immaginando con quel suo sorriso malizioso.
"Cosa hai in mente? Mi ha detto Abby che si sta sentendo con Chesley, e sinceramente questa situazione mi va più che bene. Per una volta si è trovato una che non interessa a me"
"Sarà divertente" commenta. Un attimo dopo il suo telefono squilla e si allontana verso il corridoio per poter rispondere. Sento Brooklyn sospirare, e quando decido di avvicinarmi sparisce dentro alla sua classe.