Capitolo 4

1087 Words
**POV di Emma** Sono passati tre giorni, Emily non era ancora tornata dalla sua cena a lume di candela. In compenso, sta bene, ci sentiamo più di tre volte al giorno. Sembra vivere un amore perfetto con quello stronzo, forse è davvero cambiato. Forse si è reso conto dell'importanza della mia amica nella sua vita e ha cambiato radicalmente in meglio. Chi lo sa? Tuttavia, io non mi fido di lui. Dubito che si sia davvero trasformato in un gentiluomo, il pazzo innamorato. Mi importa della felicità di Emily, e se per ora il suo ragazzo la fa sentire al settimo cielo, allora posso solo essere felice per lei e soprattutto smettere di preoccuparmi per niente. In questi tre giorni ho provato a cercarmi un lavoro, non voglio restare qui senza far nulla. È noioso! C'è la responsabile di una libreria a pochi metri da qui, che mi ha detto che mi richiamerà stasera se sono stata selezionata. Incrocio le dita, sperando che questa volta funzioni. Anche Ethan passa un po' di tempo con me. Ha trovato un appartamento e, da quanto mi ha detto, resterà a Seattle per circa tre mesi. Sono contenta anche che i suoi affari vadano molto bene. Ieri sera siamo andati al cinema. Onestamente non ne avevo voglia, perché ero disperata per non aver ancora trovato un lavoro. Sono seduta sul divano in salotto, il computer sulle gambe, sto scrivendo il mio curriculum per candidarmi a un altro lavoro in uno studio legale, visto che ora ho una laurea magistrale in diritto commerciale. *"Din-don..."* Suonano alla porta, poso il computer sul tavolino accanto a me e vado ad aprire. Quando apro la porta, mi trovo davanti Emily e il suo ragazzo, che sta dietro di lei. Emily ha un sorriso radioso sul viso, indossa una tuta da uomo e una maglietta un po' troppo grande per lei. Per finire, porta anche delle ciabatte Yeezy; quanto al suo ragazzo, non vedo bene ma indossa una maglietta nera e un jeans blu. Diego ha i capelli corti e arruffati, la pelle chiara e gli occhi marroni. È alto, abbastanza in forma, il naso all'insù e le labbra sottili. Emily si getta felice tra le mie braccia e mi stringe forte fino a soffocarmi; lancio sguardi diffidenti a Diego staccandomi da Emily. Non abbiamo mai avuto un buon rapporto, quel ragazzo non mi ha mai ispirato fiducia fin dal primo giorno. Ed è anche per questo che lui non mi apprezza. Ed è reciproco! *"Emma, mi sei mancata" dice Emily, con vocina.* *"Anche tu mi sei mancata."* Lancio uno sguardo critico a Diego, costretta a rivolgergli la parola per via della mia amica. *"Ciao!" gli dico, secca.* *"Ciao!" mi risponde, disinteressato.* *"Spero tu non le abbia fatto niente di male, altrimenti avrai a che fare con me" continuo, il viso teso.* Emily mi lancia uno sguardo come per dirmi "Emma, non ricominciare, per favore". Sospiro per calmarmi e smetto di fissarlo. Si volta verso il suo ragazzo, prende un sacchetto di plastica dalle sue mani e gli dà un bacio sulle labbra, mentre lui mi lancia frecciatine; poi si salutano. Emily entra e si lascia cadere sulla poltrona. Richiudo la porta e la raggiungo, mi siedo di nuovo sul divano e la osservo attentamente. *"Non hai intenzione di raccontarmi il tuo soggiorno da lui?" le chiedo, come se fossi un po' arrabbiata.* Certo, Emily ed io abbiamo la stessa età. È adulta e può fare ciò che vuole, ma io sono la sua amica, la sua migliore amica. Mi preoccupo per lei, quindi penso di avere spesso voce in capitolo sulle sue decisioni; non voglio che le succeda nulla. Si raddrizza sulla poltrona, mi fissa a fondo. È molto felice, ancora al settimo cielo, è evidente. *"Beh, non c'è molto da dire. Te l'ho già raccontato al telefono... Abbiamo finito di cenare e mi ha proposto di passare la notte da lui, visto che si era già fatto tardi" comincia; "Dopo, abbiamo deciso di passare qualche giorno insieme, fare attività in coppia... Come andare al ristorante, al cinema, cucinare e tante altre cose..."* Non posso fare a meno di sorridere guardandola parlare, è contenta. Questo soggiorno le sembra indimenticabile e resterà un bel ricordo per lei. L'amore è dolce quando incontri la persona giusta. Per quanto mi riguarda, credo nel vero amore, so che esiste davvero, solo che poche persone hanno la fortuna di conoscerlo. E quelle storie d'amore che ci hanno sempre raccontato nei libri, senza dimenticare le favole, possono davvero esistere, a patto di incontrare la propria anima gemella. Sinceramente, io non l'ho ancora trovata. Ho avuto relazioni che non sono approdate a nulla, sono stata ferita alcune volte da persone che hanno approfittato di me; tuttavia resto ottimista. Spero ancora di incontrarlo, il mio principe azzurro! *"Suppongo che abbiate fatto l'amore durante il tuo soggiorno da lui?" chiedo, curiosa.* Mi fissa attentamente, il suo sguardo la dice lunga. Poi ride e annuisce. Scuoto la testa. *"Emily... Quante volte avete scopato?"* *"Diverse volte, non ho contato."* Sono sbalordita. *"Dici sul serio?" continuo.* Lei si limita ad alzare le spalle, mordicchiandosi le unghie. *"Ma spero abbiate preso le vostre precauzioni?"* *"Sì, non preoccuparti!"* Tiro un sospiro di sollievo dopo la sua risposta. *"Cosa, non dirmi che non vuoi diventare zia?"* *"Certo che lo voglio, ma a condizione che il padre non sia quel tipo là" rispondo.* *"Lo detesti così tanto?" mi chiede ridendo. "Diego è cambiato, sai? È diventato come un'altra persona, e ti confesso che in questi giorni passati con lui non abbiamo litigato neanche una volta e non ha mai alzato la voce con me. È stato premuroso e romantico."* *"Se è davvero così, sono contenta per te" concludo.* Non ci diciamo più nulla, mi concentro sul completare il mio curriculum. Diego è cambiato? Mah, il camaleonte cambia solo il colore della pelle, non la sua natura. *"A proposito, com'è andata la cena?" mi chiede.* Ho finito di scrivere il curriculum. I ricordi della cena e del dopo-cena mi tornano in mente, sospiro prima di raccontarle i fatti. *"Non ci credo, ti ha riportata qui dopo cena" dice, eccitata.* Le rispondo con un silenzio totale. Emily si comporta come se dovessi saltare di gioia solo perché un uomo ricco mi ha riaccompagnata a casa. Ricevo una notifica sul telefono, la apro e vedo che è un messaggio della responsabile della libreria. Lo leggo attentamente: sono stata selezionata e inizio il lavoro domani. Do la notizia a Emily, e lei propone di festeggiare.
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