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916 Words
dopo aver sistemato mia madre passo solo a salutare Giusy l autista lo mando a casa dicendo di non preoccuparsi che sarei tornata con il taxi. quando Giusy mi apre mi guarda stupita a lei non gli avevo detto della mia decisione di lasciare drew sapeva solo che non volevo il bambino... "Anna che bello ti sei decisa a passare a trovarmi" "si ma starò poco " gli dico entrando guardo il telefono per l orario erano le 17 fra due ore sarebbe uscito dal ufficio e io sarei dovuta essere lontana con un gesto istintivo chiudo il telefono era meglio così... "cosa c'è Anna!" mi chiede dovevo dare pena "ho lasciato DREW!" "perché?" chiede con gli occhi fuori dalle orbite "tel ho detto ieri non voglio un marito del genere ne un padre così per i miei figli" "pensaci bene non fare sciocchezze " "non posso fare altro l unica cosa...non so dove andare " "stai qui!" "non posso mi verrebbe a cercare subito " "appena sentiamo bussare tu vai in camera e sarei costretta a non uscire per un po' ,ma non credo t importi più di tanto " già non m importava "alla fine gli dico "ok ,ma sarà solo per poco tempo,il tempo di trovare un lavoro e..." "e dove troverai un lavoro! ti sei dimenticato delle tue condizioni? appena gli dirai che sei incinta non ti assumono lo sai vero?" si lo sapevo paradossalmente mi sarebbe convenuto aspettare prendere i soldi e scappare ,ma non avevo tempo.. se avrebbe saputo del bambino anche se non li voleva non mi avrebbe mai lasciato andare ... "non potevo stare lì , cercherò qualcosa qualsiasi cosa andrà bene " . "gli hai detto qualcosa?" "no non sa nulla gli ho detto solo che non sono abituata a dire bugie e mi sento in imbarazzo " "gli hai parlato del bambino?" "no ho cercato oggi a pranzo a parlargli con la scusa che avevo fatto un sogno che avevamo un bambino e lui..." la guardo prima di dire"non vuole figli mel ha detto chiaramente " "cosa ti ha detto?" mi chiede "ha detto che gli basto io..che non vuole altro " gli dico quasi vergognandomi lei mi guarda come se fossi impazzita "ma tu sei fuori di testa un uomo ti dice una frase del genere e tu lo lasci! ma ragioni con la testa o no?" disse arrabbiata "non fare così...non c'è motivo " "ma tu hai capito cosa ti ha detto?" replica sempre più incazzata "Giusy e un donnaiolo chissà a quante l ha detto sarà un copione che usa sempre e come quello che dopo una cena insieme ti dice ti amo " dico piena di rimorso e la situazione peggiora quando sentiamo suonare il campanello e. io mi nascondo in camera da letto . ERA DREW entra nel piccolo appartamento senza essere inviato a farlo si vedeva da come si muoveva che era agitato molto agitato "Anna ... Anna " chiama a voce alta che per un attimo non riconosco non sembrava la sua "dov'è Anna?" chiede avvicinandosi alla mia amica "non è qui!" gli risponde "e dov'è?" vedo la mia amica riflettere un attimo prima di rispondere "ad avverare un sogno!" "che cazzate dici Giusy " gli dice lui in questi mesi erano entrati in confidenza abbastanza da essere schietti l un con l altro "sto dicendo la verità e se tu l avessi ascoltata e guardata veramente non saresti in questo stato ora" "ma che cazzo..," lo vedo passarsi una mano fra i capelli biondi immaginando gli occhi duri come il ghiaccio e l espressione impenetrabile quando dice "quando ti chiama digli che ha firmato un contratto e che lo deve rispettare ancora non è scaduto " inizio a piangere non aveva parlato d amore ,ne affetto ,ma di affari ... del contratto da rispettare erano solo affari i soldi ciò che gli interessava e io ero un mezzo per averne sempre di più ... "e se non lo farà?" gli domanda la mia amica "ne pagherà le conseguenze come tutti coloro che non portano ad adempimento un impegno " disse duramente "e se non può farlo ed è stata costretta ad andare via?" "non dire baggianate aveva già programmato tutto " dice implacabile vedo la mia amica mettere una mano sul suo braccio e un ondata irrazionale di gelosia mi assale poi quando la vedo dire qualcosa a bassa voce così bassa che per quanto mi sforzo non sentivo cosa gli dice ne la risposta di drew . vedo solo un attimo lui girarsi di profilo mi chiesi com era possibile tanta perfezione in una persona le gambe mi cedettero e mi ritrovo in ginocchio quando lo riguardo stava gia tornando a guardarla e dire " fammi sapere qualcosa" "ok" risponde lei lui si gira e va via e lei viene da me vederlo così arrabbiato deluso cinico e freddo mi aveva devastato non lo avevo mai visto così con me era sempre stato così dolce romantico sexy eppure anche se con immenso dolore dovevo ammettere che avevo sempre avuto ragione la sensazione che avevo i primi giorni che lui giocasse con me come un gatto con il topo era vera . non c'era stato nulla di vero in tutti quei mesi era stata solo finzione ogni bacio ,ogni abbraccio ,ogni amplesso,ogni gemito era finto .. con dolore ricordo le sue parole di quella mattina che mi aveva dato il contratto "sarà tutto finto ,ma dovrà sembrare vero"
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