"parlane con tua madre e vedrai che ti dice le stesse cose che ti ho detto io"
aveva detto
prima di baciarmi sulla guancia e uscire un attimo per poi tornare quasi subito con un cambio di vestiti e scarpe ero frastornata ...
e se si sbagliava?
e se io cioè noi eravamo andati a letto e eravamo fratelli ?
oddio non ci potevo pensare ...
era qualche giorno che non stavo troppo bene
e non gli avevo ancora detto nulla sperando che non fosse niente d importante...
"Anna "mi chiama era a pochi centimetri da me "e tutto apposto fidati.Ti fidi di me?"
"si mi fido di te!" esclamo sapevo che era una persona astuta ,ma anche corretta per quanto avesse avuto una vita turbolenta non credevo che sarebbe mai arrivato a fare una cosa del genere
"allora non pensarci più "
"ok" ma era più facile a dirsi che a farsi .
metto uno di quei vestiti che avevo comprato il pomeriggio era un tubino rosso molto semplice,ma lo avevo abbinato a una bigiotteria molto particolare metto le décolleté nere che avevano il tacco rosso
lo sento arrivare da dietro e mettermi le mani sui fianchi
"un nuovo acquisto?" chiede baciandomi dietro l orecchio facendomi tremare
"si uno dei tanti " gli rispondo "chi c'è a cena?"
"il senatore Lorenzin "dice quasi scrutandomi
"chi!"
decisamente oggi non era giornata per me ...
"perché fai così? l hai visto altre volte e mi pare che non ti è così antipatico "
"no non è quello! e che quando ci siamo sposati mi aveva detto di salutargli mia madre e io non l ho fatto e ora.."
mi sentivo in colpa avrei dovuto farlo prima,ma chissà perché avevo una sensazione di disagio ogni volta che pensavo a quella conversazione
"glielo puoi sempre dire ora!"
"scendiamo " gli dico con un sospiro
scendiamo con il suo braccio intorno alla mia vita
e chissà perché mi faceva sentire al sicuro in qualche modo
"ti senti meglio?" mi chiedono
"si tutto apposto!" poi girandomi verso mia madre gli dico ti posso parlare?"
"si certo!" mi risponde,ma era troppo tardi la porta si apre e la domestica annuncia
"signore e arrivato il senatore Lorenzin"
"ok fallo entrare" gli dice il padre di drew
vedo che a sentire il nome mia madre s irrigidisce leggermente
ma quando lo vede entrare seguito dai figli per un attimo credevo che sarebbe svenuta invece l attimo dopo si ricompone e diventa fredda come il marmo non c'era nulla della complicità di quando parlava insieme al padre di drew .
distolgo l attenzione da mia madre e guardo lui snello bellissimo ed elegante come sempre e come sempre appena lo guardo negli occhi mi sento mancare solo che questa volta avevo un motivo in più per sentirmi a disagio alle sue spalle che parlava con drew c'era la sua esatta copia in versione giovane...il figlio...
e per qualche ragione sentivo in lui un attrazione a pelle che non aveva niente a che fare con il sesso era come se ci riconoscessimo ...
"Cristal !" dice guardando mia madre
"michey" risponde lei in un sussurro poi a voce un po' più alta "Lorenzo"
"questa volta non ho sbagliato" dice lui e io abbasso gli occhi "Anna! sei sempre più bella!"
"grazie "
"dico solo la verità!"
"perdonatemi torno subito " dissi in imbarazzo
mi allontano guardandoli da lontano c'era così tanto imbarazzo fra di loro che mi riprometto di parlare con mia madre l indomani .
anche durante la cena si guardavano in imbarazzo la situazione si stava complicando sempre di più ..
quella notte abbracciata a mio marito non riuscivo a dormire sentendomi agitata quella sera avevo scoperto un sacco di cose si di lui ..
i suoi figli erano gemelli e io e loro ci passavamo appena due anni la moglie era morta ad appena quarant'anni per via di un linfoma.
per tutta la serata avevo avuto la sgradevole sensazione di essere in prova non mi ero mai sentita così ...
a colazione bevo solo un caffè e quando sta per andare via mi dice "perché non pranziamo insieme?"
"ti chiamo più tardi e ti faccio sapere"
"ok! aspetto la tua chiamata!" dice prima di baciarmi e andare via l osservo ancora entrare in macchina nonostante il freddo oramai eravamo a dicembre inoltrato ...
vado da mia madre che era tornata in camera sua
"ti posso parlare?" gli chiedo entrando.
era sul letto a pancia in giù che leggeva
subito lascia il libro
"certo tesoro cosa vuoi dirmi ?"
mi faccio avanti e molto delicatamente gli chiedo
"ho visto che ieri sera eri in imbarazzo con il senatore Lorenzin e con il padre di drew avevi un atteggiamento strano...mi devi dire qualcosa ?"
la vedo agitarsi un po' prima di dire "e che ci conoscevamo Cesare tuo suocero era amico di tuo padre "
"cosa ? e perché non mi ha detto nulla!" chiedo
"non può tesoro e stato suo padre a fare sparire le foto mie e di tuo padre da tutti i giorni rotocalchi dell' epoca ed è troppo amico suo per tradirlo così "
Aveva detto È
non era
perciò era vivo
"ma se mio padre non sa di me come fa a dirglielo!"
"credo che a questo ora lo sappia " dice abbassando gli occhi
"e vivo?" chiedo con il cuore in gola
"si e vivo "
"vi sentite ?" domando ancora
"no non ci siamo mai sentiti in questi anni però Anna lui fa parte di questa società di questo mondo e capace che vi siete incontrati e nessuno dei due sa del altro"
ripenso a tutti quelli che ho visto fino a ora e un solo nome mi veniva in mente possibile che fosse lui ?
"mamma io...il signor Lorenzin e mio padre?" dico d un fiato non sapendo cosa aspettarmi
"lo sai che non te lo posso dire chi è oramai sei grande certe cose le capisci da sola se ti dico che non posso non posso e basta!"
"ma ho il diritto di sapere "
la guardo quasi supplicandola
"se vorrà te lo dirà lui!"
"ma mamma come puoi ..." non vado avanti ero in lacrime e lei mi abbraccia cullandomi coma una bambina
"non fare così!"
fino a ora non avevo mai sentito così tanto la mancanza di un padre di una famiglia forse ora vedendo la famiglia di drew mi ero resa conto di quello che mi ero persa .
di cosa volevo ...
di cosa avrei dato ai miei figli...