Pov Clodet.
Il giorno dopo.
Cammino tranquilla verso scuola.
Gli altri sono già lì.
Ma io avevo bisogno di stare sola.
Di stare con me.
Ieri pomeriggio sono uscita con Alex.
Per distrarmi un po'.
Devo ammettere che è stato piacevole.
Lui è così dolce, simpatico.
È carino in tutti i sensi.
Mi ha fatto ridere, stare bene.
Arrivando al pensiero che forse poteva funzionare.
Poi a un certo punto mi ha baciato.
Un bacio a stampo casto.
Ma io mi sono subito tirata indietro.
Mi sentivo sbagliata.
II tutto era sbagliato.
Gli ho chiesto scusa.
Dicendogli che non ero pronta a una cosa del genere.
Evitando di dire che non lo sarò mai.
Lui mi ha sorriso.
Dicendomi di stare tranquilla.
Che mi avrebbe aspettato.
Mi fa quasi pena.
Illuderlo così.
Credo che oggi gli parlerò.
Non voglio che pensi che lo uso.
Ma non posso farlo.
Nella mia mente ho ancora lui.
Derek, sempre lui.
I suoi occhi grigi.
Il suo maledetto odore.
Non posso dimenticarlo.
Ne meno spezzare il legame mi ha dato tregua.
Arrivo a scuola, nel cortile vedo Alex sorridermi e venirmi incontro.
Gli sorrido.
Finché non vedo il suo labbro spaccato.
Clodet:" Che ti è successo?"
Gli sfioro quel punto, facendolo scansare.
Alex:" Nulla di che, tranquilla."
I suoi occhi deviano i miei.
Mi nasconde qualcosa.
Clodet:" Alex.
Dimmi chi ti ha colpito."
Lui abbassa il capo.
Negando.
Gli prendo il viso tra le mani.
Portandolo a guardare i suoi occhi.
Pieni di preoccupazione.
Clodet:" Parla Alex.
Non ho molta pazienza lo sai."
Lui sospira, guardandosi intorno.
Poi soddisfatto guarda me.
Alex:" È stato Derek."
Spalancò gli occhi sorpresa.
Ok che è una testa di cazzo, ma davvero arriverebbe a tanto?
Alex:" Ieri sera ci ha visto insieme.
Mentre tornavo a casa mi ha aggredito.
Minacciandomi di starti lontano."
Brutto figlio di buona donna.
Come osa fare una cosa del genere.
Scherziamo.
Alex:" Ma io non ho paura di lui Cloe.
Mi può anche torturare.
Ma io non rinuncio a te."
Perfetto.
Ora come glielo dico che siamo solo amici?
Dopo che è stato prestato a causa mia.
Anche se.
È strano che abbia ancora i segni da ieri.
Deve avergli fatto davvero male.
E averlo colpito davvero forte.
Vorrei dirgli che mi dispiace.
Che però non c'è nulla per cui lottare.
Poi guardo quel livido, vicino alla bocca.
E mi mordo la lingua.
Non ne ho il coraggio.
Clodet:" Mi dispiace.
Io..."
Vengo interrotta dal suo profumo.
Che mi sbatte adosso prepotente.
Derek è qui.
Lo cerco con lo sguardo.
Trovandolo a parlare serio con Billy.
Tranquillo, come se non avesse colpito una persona innocente.
Espando il mio potere fino a lui.
Investendolo con il mio odore.
Solo per farlo girare verso di me.
E lui lo fa.
Quando mi vede, gli si illuminano gli occhi.
Mi sorride sollevato.
O tranquillo.
Ora ti faccio smettere di ridere io.
A passo deciso lo raggiungo.
Facendo tremare la terra sotto i miei piedi.
Clodet:" Davvero molto maturo da parte tua Derek.
Se hai problemi, vieni direttamente da me."
Cambia totalmente espressione.
Ora non ridi più stronzo.
Derek:" Non so di cosa stai parlando."
Gli ringhio contro.
Sento Alex dietro di me.
Che cerca di calmarmi.
Ma ormai i miei occhi sono neri.
Clodet:" Mettiti in testa che io non sono una cosa tua.
E che non puoi picchiare e minacciare la gente.
Solo perché esce con me."
Lui spalanca gli occhi.
Poi finalmente vede Alex alle mie spalle.
E gli ringhia contro.
Derek:" Non è andata così.
Non so cosa ti ha detto ma..."
Lo interrompo.
Non voglio sentire le sue cazzate.
Clodet:" L'hai colpito si o no?"
Lui si morde il labro nervoso.
Non rispondendo.
Clodet:" Si o no Derek.
Guardami negli occhi e giurami che non lo hai colpito."
Lo scongiuro di giuramelo.
Perché non riesco ancora a credere che l'ha fatto.
Lui non può essere così.
Mi guarda negli occhi.
E vedo già la risposta.
Di chi cazzo mi sono innamorata.
Derek:" Si ma..."
Lo blocco.
Non me ne frega nulla se pensa che io sono solo sua.
Ancora una volta mi ha fatto sentire un oggetto.
Clodet:" Non me ne frega nulla."
Mi giro per andare via.
Ma lui mi afferra il polso, facendomi tornare a guardarlo.
Derek:" Lo colpito è vero.
Ma non è andata come ti ha detto.
È un bastardo Cloe, vuole solo usarti."
Che faccia tosta.
Proprio lui viene a farmi sto discorso del cazzo.
Scanso via la sua presa.
Mostrandogli le mie zanne.
Clodet:" Con che coraggio dici una cosa del genere.
Ne meno lo conosci.
L'unico qui che si è comportato da bastardo sei tu."
Lui si morde la lingua.
Vorrebbe dirmi qualcosa.
Ma penso che sappia non servirebbe a nulla.
Non può trovare nessuna scusa plausibile.
Alex mi prende la mano.
Alex:" Andiamo tesoro.
Non ne vale la pena."
Lo seguo senza girarmi indietro.
Avevo ancora speranza in lui.
Lo credevo diverso.
Ma ancora auna volta mi ha fatto soffrire
Colpire una persona a me cara.
Senza nessuna ragione.
Ha raggiunto davvero il fondo.
Eppure.
Nonostante la rabbia.
Nonostante dovrei odiarlo.
Mentre si mordeva il labbro nervoso, avrei voluto morderlo io.
Alex:" Tutto bene?"
Siamo arrivati in classe.
Mi sorride e ricambio.
È così dolce.
Clodet:" Dovrei chiederlo io a te."
Sorride.
Mostrando i suoi denti perfetti.
Fan culo.
Quanto vorrei sentire lo stesso effetto.
Ma non sento nulla.
Alex:" Ne è valsa la pena.
Per te ne vale la pena."
Mi sento una merda cazzo.
Lo sto ferendo, e non se lo merita.
Cazzo.
Magari ha ragione lui.
Magari ho bisogno solo di tempo.
Lui forse è davvero quello giusto per me.
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Daiana:" Non ci credo.
Lo ha colpito così.
Solo perché vi ha visto insieme?"
Annuisco.
Mentre allaccio le scarpe.
Mentre ci prepariamo per l'ora di ginnastica, le ho racconto di stamattina.
Daiana:" E lui non ti ha spiegato perché è scattato così?"
Sospiro, passando all'altra scarpa.
Clodet:" Ha confermato il tutto.
Dicendo che l'ha fatto perché Alex vuole usarmi.
Ma andiamo.
Conosciamo entrambe Alex, non è quel genere di ragazzo."
Lei sembra pensarci.
Cerca una motivazione valida.
Ma finisce per sospirare.
Anche lei conosce Alex.
È un bravo ragazzo.
Daiana:" Forse è davvero così.
Magari è stata la gelosia."
Mi alzo sistemando la coda.
Pronta ad andare in palestra
Clodet:" Questa non è gelosia
È possesso.
Non sono sua, deve farsene una ragione."
Chiudiamo qua la discussione.
Anche perché non c'è altro da dire.
Entriamo in palestra.
Dove c'è più gente del solito.
Frank:" Allora ragazzi.
Oggi lavoreremo tutti insieme.
Faremo qualche allenamento semplice."
Ci sediamo davanti a lui.
Vengo raggiunta da Alex, che mi sorride dolce.
Sedendosi vicino a me.
Frank:" Pultroppo ci sono stati problemi con l'aula per le streghe.
Quindi dovranno allenarsi qui con noi.
Ma tranquilli, lavoreranno sulla levitazione.
Quindi non ci saranno problemi."
Sento uno sguardo di fuoco adosso.
Lo percepisco come se mi stesse toccando.
Poco lontano, Derek mi sta guardando.
Con i denti stretti e gli occhi rossi.
Che stupida che sono.
Non solo mi fanno impazzire i suoi occhi grigi.
Ma anche la sua aurea di alfa che emana.
È peggio del suo profumo.
Non mi sottomettere, mi culla.
Lui sorride.
Credo abbia scoperto l'effetto dolce che ha su di me.
Perfetto.
Lo voglio allontanare.
E invece mi faccio cullare dalla sua anima.
Sento una mano venire stretta.
Mi giro ed è Alex.
Mi sorride, accarezzando il mio palmo.
Trasmettendomi calma.
Sono così diversi.
L'angelo e il diavolo.
Sadica io che sono attratta dal peccato.
Alex:" Ti va di fare coppia con me."
Spalancò gli occhi.
Coppia ?
Ma come?
Abbiamo detto di andarci piano, e lui mi dice di diventare una coppia.
Clodet:" Io...
Io non sono pronta Alex.
E..."
Ma lui scoppia a ridere.
Lasciandomi un po' confusa.
Alex:" Intendevo per gli esercizi."
Ok.
Ora mi scavo una fossa e mi ci butto dentro.
Arrossisco più di un pomodoro.
Cazzo che figura di merda.
E io dove ero mentre Frank spiegava?
A si.
A fantasticare su quell'alfa da strapazzo.
Clodet:" Certo.
Scusa ero sovvrapensiero."
Mi alzo, sistemando la maglia, che si era leggermente alzata.
Alex:" immagino."
Una semplice parola.
Ma con un tono freddo, quanto i miei occhi.
Quasi ne ho sentito i brividi.
Guardo il suo profilo.
Che durò guarda Derek, che ricambia.
Poi mi guarda è torna il solito Alex.
Alex:" Andiamo.
Altrimenti finiamo nei guai."
Mi sorride, trascinandomi al centro della palestra.
Alle spalle gli altri.
Posso vedere solo lui.
Che mi sorride ancora.
Forse è stata la mia immaginazione.
Ultimamente sono troppo paranoica.
Facciamo qualche allenamento base.
Semplice corpo a corpo.
Più che altro concentrato sulla tecnica.
Io sono preparata a questi allenamenti.
Mentre Alex è un po' più goffo.
Finendo spesso a terra.
Facendomi ridere per le smorfie che fa.
Mi fa stare così bene.
Così serena.
E non in una eterna battaglia.
Come succede con Derek.
Cedo alla tentazione.
Cercandolo con lo sguardo.
Si sta allenando con Billy.
Ma anche lui guarda me.
Fumo contro prati.
Mai abbinamento fu più sbagliato.
Eppure noi siamo così legati, senza legame.
Che gran casino.
Alex:"ATTENTA."
Mi giro verso di lui.
Ma lui è già davanti a me, a fermi da scudo.
Un sfera magica lo colpisce.
Facendolo cadere su di me
Io sono sconvolta, mentre lo Stringo a me, per non farlo cadere.
Tutti si ferma.
Frank corre verso di noi, prendendo il braccio di Alex.
Per tenerlo su.
Frank:" Cosa è successo?"
Guarda me.
Ma io non lo so.
Dea mia.
Ero così presa a guardare Derek.
Che non mi sono accorta di nulla.
Filo:" Ci dispiace Frank.
Una delle nostre ragazze ha perso la concentrazione.
E ha lanciato una sfera vagante.
È stato un incidente."
Filo è la professoressa di stregoneria.
Frank le ringhia contro nervoso.
Frank:" Un incidente un corno Filo.
Ho accettato di darvi la palestra.
Perché mi avevi assicurato che avreste fatto attenzione."
Si carica meglio Alex in spalla.
Che sembra vicino a perdere i sensi.
Frank:" Come vedi non è andata così."
Si incammina verso l'infermeria.
Con me al seguito.
Mi sento una merda.
È messo così solo a causa mia.
La fatto per me.
Poteva finire anche peggio, e questo per salvare me.
Frank lo fa sdraiare sul letto.
Alex fa qualche smorfia.
Ma almeno è sveglio.
Frank:" Tienilo d'occhio.
Io vado a chiamare l'infermera."
Annuisco sedendomi vicino a lui.
Rimaniamo soli.
Clodet:" Ti piace farti male per me."
Cerco di sdrammatizzare.
Ma mi sento sempre più in colpa.
Alex:" Devo ammettere che starti vicino ha i suoi pregi e difetti."
Sorride come sempre.
Cerca di alzarsi un po', ma dalle smorfie che fa.
Credo senta molto dolore.
Altro senso di colpa.
Lo aiutò, posizionando il cuscino dietro a schiena.
Clodet:" Non sei stanco dei difetti?"
Ammettiamolo.
In due giorni ti hanno picchiato.
E lanciato sfere di energia.
Il tutto per un amore, che non potrò mai ricambiare.
Vai con i sensi di colpa.
Alex:" Ci sono anche molti pregi?"
Mi metto seduta vicino a lui.
Clodet:" Ad esempio?"
Gli sorrido tirata.
Quando vorrei solo urlare.
Alex:" Il tuo sorriso.
I tuoi occhi.
Il tuo carattere.
La lista è molto lunga."
O cazzo.
Mi accarezza una guancia.
Portandomi un ciuffo ribelle dietro l'orecchio.
Mi allontano a gesto finito.
È tutto troppo sbagliato.
Clodet:" Alex io..."
Mi interrompe.
Prendendo la mia mano.
Alex:" Lo so.
È troppo presto.
Lui era il tuo compagno.
Ti chiedo solo di darmi una possibilità.
Di non arrenderti per un futuro noi.
Io potrò renderti felice Clodet.
Davvero, tu mi piaci davvero."
Mi perdo nei suoi occhi scuri.
Nelle sue parole sincere.
Che mi solleticano il cuore distrutto.
Stringo la sua mano.
Voglio davvero rinunciare a un futuro felice insieme?
A dargli una possibilità.
Lui è davvero una persona eccezionale.
Sarei davvero così stupida da rinunciarci.
Infondo non lo sto illudendo.
Lui sa bene che amo ancora Derek.
Così, auto convinta.
Annuisco sorridendogli.
Lui sorride come se non ci fosse un domani.
Lanciandosi su di me, abbracciandomi forte.
Lo reso così felice.
Da dimenticarsi il dolore alla schiena.
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Pov Derek.
Siamo nel cortile per la pausa.
E passata un ora dall'incidente in palestra.
E lei non è ancora tornata.
Credo sia ancora con il bastardo.
Ma se si è sacrificato per lei, forse ci tiene davvero.
Forse ieri ha parlato in quel modo, perché arrabbiato con me.
Se no perché rischiare tanto per lei.
Taylor:" Ho andiamo.
Sono l'unico ad avere dubbi?"
Parla all'improvviso.
Senza un discorso precendente.
Infatti non capisco di cosa stia parlando.
Lui mi guarda scocciato
Come se io dovessi già sapere.
Ma è impazzito tutto di un colpo?
Taylor:" Secondo me Alex non ha avuto un incidente."
Dice sicuro.
Tanto sicuro che se non lo avessi visto con gli occhi miei.
Gli crederei.
Billy:" Io lo visto Taylor.
È arrivata all'improvviso la sfera.
E lui si è posizionata davanti a Clodet.
Che era distratta."
Ha ragione.
Anche se la sua distrazione mi dà piacere.
Perché ero io ad averla distratta.
Perché per quanto lei neghi.
Lo sentito il suo piacere, quando ha sentito il mio profumo
La mia aurea di Alfa.
Taylor:" Allora non hai guardato bene.
Io sì."
È ancora più convinto di prima.
Che lui abbia visto qualcosa che io non ho visto?
Mi guarda e sbuffa ancora.
Tra poco lo strozzo.
Taylor:" Mentre tu fissavi Clodet.
Io guardavo lui.
Il colpo è arrivato.
Ma lui ha sofferto dopo un po'."
Cerco di rivedere la scena nella mia mente.
Alex che urla.
Clodet si gira.
Alex fa da scudo.
Viene colpito.
Passa un secondo.
Crolla.
Passa un secondo.
Un secondo.
Perché non è crollato subito?
Taylor:" Io l'ho visto il suo viso.
E ha sofferto in ritardo.
Come se fosse una recita."
Non ci credo.
Non può essere così bastardo.
Da inscenare una cosa del genere.
Vero?
Devo dirlo a Clodet.
Lei deve sapere.
Faccio per andarmene, ma Taylor mi ferma.
Taylor:" È inutile che vai a dirlo a lei.
Dopo la scenata di stamattina e il lavaggio del cervello che le ha fatto.
Non ti crederà mai."
Fan culo.
Ha ragione.
Stringo i pugni con forza.
Sentendo gli artigli strappare la carne dei palmi.
No non mi crederebbe.
Avrei potuto mentirle.
Dire che non era vero.
Ma i suoi occhi mi hanno inchiodato al suolo.
E non ho potuto, non dire la verità.
Ho cercato di darle spiegazioni.
Ma lei è ottusa come me.
E lo stronzo sperava anche in questo.
Lo visto come sorrideva soddisfatto.
Con un livido sul labbro.
Ancor mi chiedo come sia possibile, che lo avesse ancora stamattina.
Non lo colpito così forte.
E comunque la nostra licantropia ci fa guarire velocemente.
Ma a questo punto, credo che si sia fatto colpire stamattina.
Tanto sapeva che non avrei potuto mentire.
Ho un legame troppo profondo con lei.
Tanto da non poterle mentire.
Anche se il legame non c'è più.
Alla fine delle lezioni.
Decido comunque di andare in infermeria.
Se non posso parlare con lei.
Posso almeno parlare con lui, magari mi toglierà ogni dubbio.
Arrivo davanti alla porta.
Sto per entrare, quando sento delle voci.
Isotta:" Il patto era chiaro.
Io ti tiravo una piccola sfera.
E tu mi avresti dato Derek.
Tu vedi Derek vicino a me?"
Isotta è una strega nella nostra classe.
Mi ha sempre fatto la corte.
Ma io lo sempre tenuta a distanza.
Come ho sempre detto.
Non amo le altre razze.
Ma inizio a vedere il marcio anche nella mia di razza.
Alex:" Tempo a tempo mia cara.
Una volta che Clodet sarà completamente mia.
Derek sarà così vulnerabile e diventerà tuo."
Ma stiamo scherzando?
Manco morto rinuncio a Clodet.
E poi per cosa?
Per una donna come quella?
E no perché è una strega.
Ma si è fatta mezza scuola cazzo.
Isotta:" Sarà come dici tu.
Ma se non hanno il legame.
Come credi possa sentire.
E una cosa da compagni no?"
Ma di cosa cazzo stanno parlando?
Cosa le vuole fare?
Alex:" Quando me la porterò a letto, magari non soffrirà.
Ma stara comunque uno schifo.
Lo può negare, ma è innamorato di Clodet.
E un cuore spezzato, è facilmente manovrabile.
Per una strega come te."
La lusinga.
Mentre io ne ho la nausea.
Vorrei buttare giù la porta.
E sbranarlo vivo.
Ma non risolverei nulla.
È meglio che lui pensi che io non so.
Così potrò controllarlo meglio.
Isotta;" Ti piace così tanto la lupa alfa.
Insomma potresti avere di meglio.
Non sembra una persona facile da amare."
Non è così.
Non la conosce cazzo.
Clodet si fa amare in ogni cosa.
Lei è perfetta.
In tutti i suoi difetti.
Lei è imperfetta.
In tutti i suoi pregi.
Alex:" Per nulla.
Ma voglio vederla soffrire.
Strapparglielo via dal petto.
Ma questi non sono affari tuoi.
Fa la tua parte.
Io farò la mia."
Basta.
Non oso sentire altro.
Solo questo mi basta per sentire il mio lupo.
Risvegliarsi per distruggerlo.
Corro via da lì.
Sentendo il mio corpo mutare lentamente.
Troppo lentamente.
È doloroso, non lo controllo.
La rabbia controlla i miei sensi, amplificandoli.
Una volta fuori dai cancelli.
Sono giàia un lupo
Un lupo furioso.
Il mio lupo.
Corro a perdifiato.
Così veloce da non riuscire a incanalare aria.
Corro tra i boschi.
Spaccando la terra.
Schivando a difficoltà gli alberi.
Non riesco a fermarmi.
Fino ad arrivare al centro della foresta
Isolato.
Solo.
Disperato.
Ululo al cielo.
Chiedendo pietà per questo povero lupo sofferente.
Vedo lei.
Sorride.
Bella.
Luminosa.
Vedo lei.
Piangere.
Con il cuore strappato.
Nell'eterna oscurità.
La mente vede solo lei.
Gli artigli reclamano sangue.
La mia rabbia reclama il cuore di Alex.
Su un piatto d'argento.
Da dare ai porci.
Solo loro potrebbero mangiare una tale melma.
Un tale schifo.
Taylor:" Derek.
Ti prego calmati."
Gli ringhio contro.
Calmarmi?
Lui la vuole distruggere.
Vuole distruggere lei.
La mia vita.
La mia donna.
Il mio respiro.
Lei.
Perfettamente imperfetta.
Ululo ancora disperato.
Fino a non aver fiato.
Fino ad cadere steso a terra.
Esausto.
Il dolore ci stanca
Ci distruggere.
Senza nemmeno toccarti fisicamente.
Torno umano.
Con il respiro affannato.
Gli occhi ancora rossi.
Il cuore che sbatte prepotente nel petto.
Derek:" Non permetterò che la distrugga.
Dovra passare sulla mia vita.
Non la distruggerà.
Lo giuro sulla dea luna."
Io lo fermerò.