Si sentì afferrare da un’ondata di disgusto verso se stesso. Tutta la sua vita era sempre stata imperniata sulle filosofie gemelle del Fa’ ciò che vuoi e Prima io e poi gli altri. Al di là di tutto il suo coraggio digitale, era un codardo, incapace di lottare e di amare. Non era strano che fosse così bravo a fare il sacco da boxe. Quel ragazzo poteva anche essere pazzo, anzi probabilmente lo era, ma almeno stava cercando la fonte della sua follia, invece di scappare. Trevor sollevò la testa. Anche lui aveva il viso inondato di lacrime. Vide Zach che lo guardava, notò il suo sangue e la sua espressione di incerta calma si sgretolò, trasformandosi in nuovo dolore. «Puoi andartene, se vuoi. Io non... non ti farò del male». «Io non voglio andarmene». Lui tentò di rispondere, ma la gola gli

