RADIO MANILA 1991 Poteva avere quarant’anni, anche se è sempre difficile valutare l’età dei senza fissa dimora. Vestiti sgualciti, un cappellino sportivo in testa, capelli lunghi e unti e disordinati, scarpe usurate al limite delle leggi fisiche, un carrello portaoggetti a due ruote sempre con sé, come quelli che usano ancora le nonnine quando vanno a far la spesa, ricolmo di tutti i suoi beni terreni. Era ad Asti da un po’ di mesi, da gennaio per essere precisi, anche se lui non sarebbe mai stato in grado di ricordarselo. Da qualche anno vagava di stazione in stazione, si fermava qualche giorno o qualche mese a seconda delle sensazioni che gli ispirava il posto o quanto meno finché la sua radio funzionava, fin quando non iniziava a sentire le voci e poi se ne andava altrove saltando sul

