6- SHANE

588 Words
SHANE La porta si apre ed io indosso il mio perfetto sorriso da angelo sulla faccia. Ringrazio la assistente e con un cenno del capo la congedo. Bene, bene, bene, a noi due ragazzina. " Buongiorno signorina Wiskyes..." Mi guarda come se davanti a lei avesse qualcosa di vagamente somigliante al mostro di lockness. Ma noto con soddisfazione e divertimento come anche lei indossi un sorriso che più finto non si può. " Buongiorno a lei signor Doyle. È un vero onore stare al suo cospetto. Mi dica, sono sufficientemente passabile vestita così... Avrei voluto trovare una crema anche per coprire i tatuaggi ma sa com'è... Non me ne frega un cazzo del suo parere quindi... " Quella lingua... Quella lingua lunga... E nella mente si formano i tanti modi in cui ho avuto il piacere di fare la conoscenza di quella lingua. E no, non è decisamente questa. " È bello oggi giorno trovare una brava ragazza, educata e soprattutto con un vocabolario così... Come dire... florido..." " Sincero..." " Colorito piuttosto. " La ragazzina sbuffa. " Allora... Direi di cominciare subito... Perché vuole lavorare per me? " Scoppia in una risata che mi innervosisce altamente. " Chiariamo una cosa, IO, non voglio lavorare per LEI, ho solo risposto ad annuncio di lavoro. Stop, fine. Il fatto che il lavoro in questione sia con lei, per lei o come le pare, non cambia di fatto la questione. Avevo bisogno di lavorare e allora eccomi qui..." Mamma mia è tutto un peperino nervoso. Ha il fuoco dentro... Si vede. "Ho letto il suo curriculum... E devo dire che è un po'... Scarno... " Sospira. "Perché vuole cambiare lavoro? Voglio dire, ha fatto la barista giusto? Passare da barista a babysitter.... è un po'... strano. " La vedo puntare i suoi occhi su di me, e ancora una volta mi sento attratto da lei. "Avrebbe potuto essere qualunque cosa. Non ambisco a fare la babysitter tutta la vita, nonostante mi piacciano i bambini..." " Ha figli? " le chiedo diretto. " Ehm..no..ma.." " Ha mai fatto questo lavoro prima d'ora? " " No.." " E come fa a dire che le piacciono i bambini se non sa che vuol dire starci e viverli ventiquattro ore al giorno? " Socchiude gli occhi. " Ho una sorella minore..." " Ha una sorella minore..." " Si e..." " Vive con i suoi genitori? " " No..." " Quindi lei vive da sola e sua sorella con la sua famiglia? " " Si..." " Quindi potremmo dire che di fatto... Lei non ha personalmente a che fare con sua sorella... Ma sono i suoi genitori a farlo..." "Ma lei li fa sempre così i colloqui di lavoro??" Sorrido. " Sono bravo eh?" " Si... Bravo è proprio il termine che avevo in mente...." Il mio sorriso si allarga. Dopotutto non è poi così male. Regge la pressione, le domande a raffica... peccato, se non parlasse affatto sarebbe quasi perfetta. "Senta... Ho capito il suo giochetto. E nonostante abbia davvero molta voglia di continuare a farmi prendere per il cul...oh pardon, in giro da lei...Me ne vado... E no grazie, non si disturbi ad accompagnarmi alla porta, è stato fin troppo delizioso..." "Non mi pare di aver detto che il colloquio fosse finito signorina Wiskyes..." " Non mi pare di aver detto che mi interessa signor Doyle..." Mi lecco le labbra con la punta della lingua. Cazzo se è bella...bella e sfrontata. Si dirige a passo svelto verso la porta. " È assunta... "
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