7- MARY

716 Words
MARY Quando ritorno a casa, dopo essere uscita da quella specie di palazzo di matti, mi sento ancora sotto shock. Il re degli stronzi mi ha assunta, contro ogni pronostico. Indubbiamente so che dovrei sentirmi felice, e di fatto lo sono, soprattutto perché con i miei soldi ero davvero ormai al limite; ma dall'altra parte mi sento ancora stordita, un secondo prima stavamo discutendo e un secondo dopo mi aveva assunta. O è uno psicopatico totale, oppure.... Oppure è uno psicopatico totale. Sospiro mentre finalmente mi butto sotto il getto della doccia. Non combino nulla da giorni ormai eppure, oggi, in particolare, mi sento distrutta. Quando esco dal bagno prendo subito il telefono, faccio partire la chiamata attendendo che dall'altro capo risponda qualcuno. - ANNIE!!! - CIAO MAMMA!! COME VA LÌ? TUTTO BENE? STATE BENE? Sento la risata di mia madre dall'altro capo, e so già cosa sta per dire... - TESORO MIO DOVREI ESSERE IO A CHIEDERLO A TE...STAI BENE? - SI MAMMA... TUTTO BENE...HO FATTO UN COLLOQUIO STAMATTINA... Meglio tralasciare i dettagli, tipo che io e il mio nuovo capo siamo stati a letto, inconsapevoli che il destino ci avrebbe messo sulla stessa strada, ancora. In questo caso in via professionale... - OH AMORE SONO FELICE!! MA DIMMI COM'È ANDATA? - TUTTO BENE.. SONO STATA ASSUNTA. - OH MIO DIO DICI DAVVERO?? WOW!!! FRANK, ANNIE HA TROVATO UN LAVORO!! Alzo gli occhi al cielo, certo che tra meno di un secondo sentirò anche la voce di mio padre. - PESCIOLINA CONGRATULAZIONI!!! Sorrido di fronte al nomignolo che non mi ha mai lasciata, nemmeno adesso che sono un po' cresciuta. - GRAZIE PAPÀ, ANCH'IO SONO FELICE. - E DIMMI, DI CHE LAVORO SI TRATTA? - FARÒ LA BABYSITTER A DUE BAMBINI... - UN CAMBIAMENTO A TUTTI GLI EFFETTI! SONO FIERO DI TE PESCIOLINA, TI VOGLIO BENE. - TE NE VOGLIO ANCH'IO PAPÀ TANTISSIMO, SALUTA LA MAMMA. Stacco la chiamata e mi ritrovo a pensare. La mia famiglia mi manca moltissimo, siamo tutti un po' pazzi... Ma era necessario per me abbandonare la mia vecchia città, la mia vecchia casa... Era il momento giusto per farlo, ormai a vivere lì, mi sentivo soffocare. La mattina arriva piuttosto in fretta, ed io che ancora che devo abituarmi a questi nuovi orari visto il lavoro che facevo prima, mi sveglio senza nessuna voglia. Ma non credo sia il caso di presentarmi in ritardo al mio primo giorno di lavoro. Così, mi preparo in tutta fretta e puntuale come non credo di esserlo mai stata nella vita, quasi un'ora dopo sono davanti casa Doyle. Palazzo ormai familiare, dal momento che è lo stesso di dove ho fatto il colloquio. A quanto pare, negli ultimi interi tre piani, ci sono gli appartamenti di mister stronzo. Mi metto l'anima in pace, ma spero con tutto il cuore di non incontrarlo, di prima mattina, l'effetto sarebbe devastante. Passo al solito protocollo, ma questa volta il portiere mi accompagna ad un ascensore diverso dal solito. "È l'ascensore personale della famiglia Doyle. Accede direttamente agli appartamenti. " mi spiega gentile. È la prima volta che mi ritrovo a parlare con lui, e a pelle mi sta simpatico. Non dimostra la puzza sotto il naso. " Capito...beh grazie..." " Ferdinand signorina..." "Sono Mary, Ferdinand..." Qualche secondo dopo, siamo arrivati a destinazione. Le porte dell'ascensore si aprono e mi danno una bella mostra dell'appartamento davanti a me. "Buona giornata allora Mary.... " "Grazie di avermi accompagnata e buon lavoro a te Ferdinand.." Mi sento spaesata, lo ammetto. C'è un silenzio tombale.. Madonna che ansia! " È... permesso??" Un passo dietro l'altro mi trascino dentro. Ma questo posto è davvero enorme e non so dove andare. "Signorina Wiskyes... ma guardi... È in orario!! " Come non detto, la sua voce fastidiosa mi arriva alle orecchie. Mi volto godendomi un panorama di tutto rispetto. Il fatto che sia uno stronzo non significa che non sia allo stesso tempo anche una bellezza per gli occhi. E lo è davvero caspita. "L' ho sorpresa dica la verità..." Il suo viso si apre in una smorfia, che vagamente somiglia ad un sorriso. "Mi spiace deluderla, ma ancora deve nascere chi riesce a sorprendermi signorina. " Incasso il colpo, anche perché non mi va di punzecchiarci adesso. " Bene, mi segua. "
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