Capitolo 7
KAYLA
«Assolutamente no.»
«Tommy, sei irragionevole.»
«Non diventerai mia moglie a casa dell’ex di Cynthia.»
«Sono la mia famiglia.»
«Non lo sono. Non davvero. Tutti i posti nella lista che ti ho dato erano luoghi bellissimi per un matrimonio, Kayla. Non accetterò di sposarmi a casa dei genitori di Green. Non se ne parla.»
«Sono l’unica famiglia che abbia mai avuto e li amo. Voglio che ci siano e voglio che il matrimonio sia a casa loro.»
«Ho detto di no.»
«Come niente fosse? Non vuoi neanche prenderlo in considerazione? Neanche sapendo quanto è importante per me?»
«Smetti di essere melodrammatica, Kayla.»
Le sue parole mi colpiscono come uno schiaffo. Melodrammatica?
«Non penso affatto di essere melodrammatica. È solo che conto di sposarmi una volta sola, Tommy.»
«Lo so. Non intendevo insinuare il contrario» inizia a dire lui, ma lo interrompo.
«E ho sempre voluto un matrimonio alla fattoria dei Lucas. È dove sono i miei ricordi più belli. È dove mi sono sentita davvero parte di una famiglia. È importante per me.» Penso di star finalmente facendo breccia, perché Tommy mi ascolta e poi mi trae a sé. Mi sento subito in colpa, perché con lui non sento affatto il calore o l’eccitazione che provo quando White fa la stessa cosa. Non c’è il respiro che mi si blocca in gola, non c’è il battito che accelera. Non c’è nulla, e la paura di aver scelto male e aver fatto un errore torna a insediarsi in profondità dentro di me.
«Kayla, devi lasciar andare il passato. Ci creeremo dei nuovi ricordi e non avranno niente a che fare con la famiglia Lucas. Riguarderanno solo te e me e la famiglia che avremo attorno» dice guardandomi, ed è strano. I suoi occhi sono dello stesso colore di quelli di White, ma non hanno la stessa intensità. Sono freddi, non caldi.
«La tua famiglia mi odia.»
«Non ti conoscono.»
«Non vogliono conoscermi. E non voglio Cynthia al nostro matrimonio.»
Il suo volto si incupisce alle mie parole, i denti si stringono e riesco a vedere la disapprovazione sul suo viso.
«È la madre di mia figlia. La stessa figlia di cui diventerai la matrigna.»
«Amo tua figlia, questo lo sai. Non è Arie il problema».
«Il problema? Non mi ero reso conto che avessimo un problema, Kay» mi dice, e odio quando abbrevia il mio nome. Non lascio mai che nessuno lo faccia… a parte White.
Lui fa un passo indietro e si appoggia con le spalle al muro. Ha le braccia incrociate sul petto e so, anche prima di iniziare a parlare, che la sua mente è chiusa.
«Ce l’abbiamo. Non credo che tu mi stia mettendo prima di tutto.»
«Arie viene prima di tutto.»
C’è una piccola parte di me che viene ferita dalle sue parole. Il che è folle, perché se avessi una figlia, anche io la metterei al primo posto. Ma che lui abbia detto così senza neanche includermi nell’equazione mi brucia davvero. Non avrebbe potuto dire “tu e Arie” verrete sempre prima di tutto?
«E io in che posizione sono?»
«Che vuoi dire?»
«Voglio dire che finora ti ho visto fare concessioni per i tuoi genitori, i tuoi amici e i tuoi colleghi. Cazzo, la tua ex moglie è venuta perfino alla cena che avevamo organizzato con i tuoi. Io ti chiedo di sposarci a casa della mia famiglia, e tu mi blocchi immediatamente.»
«E sai perché!»
«Perché? Perché vuoi che ci sia Cynthia? È il mio matrimonio, Tommy. Il mio.»
«È anche il mio, Kay, o te ne sei dimenticata?»
«Cosa? Certo che no. Che vuoi dire…?»
«Insomma, forse ti sei dimenticata che sono io lo sposo e non Lucas.»
«Questo è un colpo basso, Tommy.»
«Non prendiamoci in giro, Kay. Mi hai detto cosa provi per White. Abbiamo entrambi accettato questo matrimonio perché vogliamo determinate cose. È un matrimonio di amicizia e convenienza. Devi escludere White dalla tua vita.»
«Ma non c’è niente tra noi! Siamo amici. Non puoi comportarti come se fosse qualcosa che dobbiamo affrontare, Tommy. Non ne hai il diritto. Ne abbiamo discusso prima che accettassi la tua proposta! È una questione di rispetto e…»
«E pensi di rispettarmi chiedendomi di sposarmi a casa dell’uomo per cui mia moglie mi ha lasciato?»
«Gliel’hai portata via tu per primo, e non è più tua moglie! Non lo era più già allora!»
«Non voglio parlare di questo con te!» ringhia.
«Non pensi che dovremmo, invece? Stiamo per sposarci, Tommy!»
«Davvero, Kayla?»
«Cosa? Che stai dicendo?»
«Sto dicendo che se continui a insistere perché la cerimonia si tenga al Ranch Lucas, allora per quel che mi riguarda non ci sarà alcun matrimonio.»
«Parli sul serio?»
«Assolutamente. Non lo accetterò. Se insisti, allora niente nozze.»
«Così come niente?»
«Sei tu quella che sta insistendo, Kayla. Non io.»
«Se per te è così facile decidere, allora perché stavi dicendo a White di sapere quanto valgo l’altra sera? Che significava?»
«So quanto vali, Kayla. Potremmo avere una bella vita assieme. Una vita tranquilla. Una vita senza sorprese e con rispetto reciproco. Ma tu non sei disposta a lasciar andare White e la famiglia Lucas. Non sono la tua famiglia, Kayla. Non lo sono mai stati. È ora che o lo accetti e volti pagina con me e la famiglia che possiamo costruire, o ammetti che non sarai mai in grado di tagliare i ponti.»
Le sue parole mi feriscono. Intaccano qualcosa dentro di me che mi ha bruciato fin da quanto il mio patrigno mi ha lasciata. Non ha tutti i torti. Questo glielo concedo. Se voglio andare avanti, devo lasciar andare alcune cose… nello specifico White. Ma c’è una domanda che mi tormenta.
«Sei disposto a fare lo stesso?»
«Che vuoi dire?»
«Se io rinuncio a White e al resto della famiglia, tu a cosa rinuncerai, Tommy?»
«Questo non è un gioco, Kayla, in cui tu rinunci a qualcosa perché lo faccia anche io. Questa è la vita.»
«E Cynthia?»
«Cynthia cosa?»
«Non la voglio nelle nostre vite.»
«È la madre di mia figlia, Kayla.»
«Quando si tratta di Arie sono d’accordo di avere a che fare con lei. Quello che non va bene è che lei sia alla cena per il nostro fidanzamento, o il modo in cui parla di me.»
«Cynthia è…»
«Una puttana.»
«Kayla…»
«Possiamo concordare che resti fuori dal matrimonio, da questo accordo che c’è tra di noi?»
«Non posso garantirlo. Come madre di mia figlia, è normale che la prenda in considerazione per tutto ciò che riguarda la mia vita» dice lui, e qualcosa scatta andando al suo posto. Si aspetta che sia io a dare tutto in questo rapporto, a concedere tutto. Anche se io amo White e gliel’ho detto chiaramente, lui sarà sempre innamorato di Cynthia, ma non lo ammetterà mai. Forse neanche con se stesso. Posso vivere e accettare molte cose. Tommy e ciò che mi sta offrendo non ne fanno parte.
«Allora direi che è finita» sussurro, lo stomaco annodato. Non so cosa sto facendo. Voglio un figlio. Ma più tempo passo con Tommy, più capisco che sposarlo sarebbe un errore.
Senza un’altra parola, Tommy se ne va. Le mie emozioni sono tutte confuse. Penso che dovrei essere nel panico, ma al momento mi sento esattamente come mi sentivo il giorno prima di accettare la proposta di Tommy.
Sola.