Entro in armeria, per una missione di questo tipo dovrò tirare fuori l'artiglieria pesante.
Mi infilo il solito tutino da lavoro, con il visore e l'auricolare, per tenermi in contatto con ratto.
Come armamento opto per due pistole Colt Double Eagle da nove millimetri e la mia solita mitraglietta UZI.
Prendo molti caricatori e alcune granate Mills di ultima fabbricazione a frammentazione...faranno un bel botto!
Sospiro e scuoto la testa con forte dissenso. Mi tocca prendere l'attrezzatura da scalata, anche se la maggior parte del lavoro dovrò farlo a mani nude. Prendo una pistola lancia arpione con un bel pò di corda; mi sarà molto utile poichè quel grattacielo fortunatamente ha molti appigli. Metto tutto nello zaino.
Esco dall'armeria e mi dirigo al garage.
Accendo la mia moto Kawasaki Ninja H2, e mi fiondo a tutta velocità all'esterno della base, appena le porte si aprono.
《Ratto mi ricevi?》
《Si Jennifer..
il segnale è buono!》
Sto sentendo delle forti scariche di adrenalina, e una sensazione mista tra ansia ed eccitazione che mi assale e s'impossessa di me.
Sento il battito del mio cuore acellerare, e non resisto alla voglia di spingere la mia moto su di giri.
Non dovrei superare i limiti di velocità, considerando l'arsenale che mi sto portando dietro, ma cedo alla tentazione e lancio la mia moto a più di centosessanta.
Attraverso come un missile l'Harbour Bridge, sento il rombo potente del motore fin dentro il cervello.
Percorro Pitt Street rallentando parecchio; c'è sempre troppo traffico su questa strada e troppi passanti; rischio di tranciare qualcuno.
Costeggio la stazione dei treni di Central Station, e vedo il palazzo proprio di fronte a me, debolmente illuminato e inconfondibile, con la famosa insegna UTS.
Parcheggio proprio sotto la scalinata dell'ingresso.
《Ratto sono arrivata all'edificio dell'università. Procedo con lo scalare la struttura fino all'obiettivo.
Ci sentiamo più tardi.》
《Ricevuto Jennifer, aspetto la tua comunicazione. Buona fortuna!》
Mi muovo mesta verso la parete dell'edificio, osservando la situazione in tutte le direzioni.
Via libera!
Corro su per la scalinata e arrivo nei pressi della grande porta vetrata all'ingresso dell'edificio.
Quanto vorrei passare dalla porta come tutte le persone normali!
Invece mi tocca tirare fuori la pistola e l'arpione da scalata, per poi spararlo sul tetto sopra l'ingresso.
Fortunatamente si aggancia al primo tiro. Aiutandomi con la sola forza delle braccia, riesco ad arrampicarmi fino al tetto.
Che cazzo di fatica!
Osservo la cima del grattacielo; dovrò arrampicarmi usando arpione, corda, braccia e gambe, fino all'attico situato al ventesimo piano.
Vorrei fare esplodere una mina Claymore all'interno della sala ologrammi dell'oracolo, tanta è la rabbia che ho in questo momento.
Quanto la fanno facile quelli dell'agenzia!
Lancio l'arpione e la corda con la pistola ancora una volta; ho fatto centro cinque piani più su.
Mi assicuro che l'arpione sia impigliato per bene, tirando con tutto il mio peso; se dovesse cedere sarei morta.
Mentre risalgo il muro del grattacielo con grande fatica, scimmiotto le affermazioni dell'Oracolo, facendo anche smorfie con la bocca.
《Uh! Agente Smith lei è perfettamente addestrata ad affrontare tutte le situazioni, e non le sarà difficile raggiungere il ventesimo piano dall'esterno...gne,gne,gne!》
Ripeto la stessa operazione altre due volte, sparando ed arrampicandomi sulla struttura. Sono arrivata al quindicesimo; mi manca ancora un lancio ed è fatta.
Sono sfinita!
Osservo la strada che ho lasciato almeno cinquanta metri più in basso.
Questa volta ci lascio le penne!
Sparo l'arpione un ultima volta...si aggancia!
Con un ultimo sforzo mi arrampico ancora per cinque piani ed arrivo alla finestra dell'attico al ventesimo.
Un bel venticello fresco mi accarezza la pelle. Mi metterei ad osservare il panorama sorseggiando un Martini on the Rocks, se non fosse che questa è la missione più pericolosa che ho mai effettuato.
Devo forare il vetro in silenzio e con una taglierina per aprire la finestra ed introdurmi all'interno dell'edificio.
《Ratto ci sono riuscita...ho scalato l'edificio fini all'ultimo piano!》
《Brava Jennifer! Ti vedo dal satellite! Molto bene!》
《Tutto ok qui intorno, ratto?》
《Si, Jennifer! Nessun movimento sospetto nei paraggi e la polizia non è in zona.》
《Mi introduco nell'edificio, ratto! Caricami la planimetria sul visore...ci sentiamo quando raggiungo il terminale.》
《A dopo Jennifer...fai attenzione mi raccomando!》
Ci tengo alle chiappe ragazzo!
Faccio un bel buco circolare sul vetro con la taglierina e raggiungo così la maniglia all'interno; apro la finestra.
Quando entro dentro l'edificio trovo l'interno quasi completamente al buio, illuminato solo dagli stand by degli apparecchi elettronici.
Attivo la modalità visione notturna del visore.
Ci sono molte postazioni computer con un sacco di divisori; molto male, c'è una pessima visuale qui dentro.
Mi avvio mesta verso il mio obiettivo indicato venti metri più avanti.
Faccio lo slalom tra le diverse postazioni, i divisori e i molti tavoli, ed arrivo ad individuare il mio obiettivo, che è una workstation solitaria quasi nel mezzo del piano.
Ho il cuore in gola. Qui dentro l'unico rumore è quello delle ventole dei computer e dei modem; si odono una serie di ticchettii fastidiosi e snervanti.
Arrivo con prudenza davanti allo schermo del terminale, appena muovo il mouse, lo schermo si accende.
-Nome Utente- -Password- trovo scritto sullo sfondo nero.
E ti pareva!
Contatto ratto sottovoce.
《Ratto...ratto. Sono davanti al terminale...》
《Ti sento Jennifer. Inserisci la penna nell'ingresso USB e lascia fare a me.》
Inserisco questa enorme penna usb nell'ingresso e vedo che dopo tre secondi il terminale si sblocca.
Ratto sta lavorando all'interno; si aprono decine di finestre.
Dio cosa avrà nel cervello quel ragazzo, se è questa la sua solita visione del mondo?
Distolgo l'attenzione dal terminale per guardarmi intorno.
Ci sono due ascensori dritto dietro di me, e alcune porte ai lati chiuse con le targhette indicative degli uffici.
《Jennifer ci sono! Ho trovato i dati! Li sto caricando sulla penna.》
Osservo con attenzione le finestre che si aprono sullo schermo.
Ci sono tutti dati incomprensibili...forse ci siamo salvati le chiappe!
《Ho finito il download. Adesso inserisco un virus che brucerà tutti i server!》
《Bravo Ratto...fai presto! Questo posto non mi piace!》
È la verità, questo posto mi mette l'angoscia e non vedo l'ora di darmela a gambe, anche perchè la discesa sarà meno faticosa, ma lunga.
Il terminale si spegne istantaneamente e lo schermo è nero.
《Ho fatto Jennifer! Puoi andartene!》
《Non me lo farò ripetere ratto...bravo. Ci sentiamo quando raggiungo il piano terra, a dopo!》
Mi volto e vado per andarmene quando rimango attonita e sgomenta.
Sono bloccata e non riesco a muovere un passo.
Qualcuno sta salendo dagli ascensori...tutti e due gli elevatori!
Vedo le luci bianche che attraversano le fessure delle porte.
Non so davvero cosa fare. Una voce nella mia testa mi dice di scappare.
Jennifer non scordare la penna USB!
Mi giro e la strappo via dall'ingresso del computer, ma quando sono di nuovo con lo sguardo sugli ascensori questi si aprono.
Sono nei guai!...Grossi guai!