VIIAlle diciassette e qualche cosa rientrai nel perimetro del mio appartamento. Lo stato del mio umore continuava a essere pessimo ma se non altro quelle ore di intenso lavoro mi avevano affaticato mentalmente, procurandomi un mal di testa che faceva da parafulmine per ogni altro tipo di pensiero che non fosse dedicato al mal di testa stesso. Sistemai in frigorifero le quattro cose che avevo acquistato nel supermercato sotto casa, alcuni beni di “prima necessità” che mi sarebbero serviti per sopravvivere sino al mattino successivo. Tra i prodotti acquistati decisi di dedicarmi immediatamente all’annientamento di un pacco di croccanti e oleose patatine, libidine per il palato e supplizio per il mio fegato. Accesi poi la televisione e mi distesi sul divano. Il dolore provocato dagli acul

