Il gennaio del duemila sedici, Adriel arrivò a Parigi con una sola borsa di vestiti e un sorriso soddisfatto in viso. Andai a prenderlo e lo portai spedito nel mio bilocale a Piagalle, una strada di Montmatre. Per l’occasione ero pulito, Carole non c’era quindi niente cocaina da un po’, non mi facevo neanche le canne da un paio di giorni. Ero sicuro che così Adriel non si sarebbe arrabbiato. “Ti sto portando a casa mia, così potrai riposare e riprenderti dal jet leg.” Glj dissi raggiante per la sua presenza. “Hai un appartamento?” Mi chiese. “Ci viveva mia madre! Sono stato con lei fino a sedici anni.” Gli risposi omettendo di dirgli che era morta. Quando arrivammo non restai stupito dello sguardo disgustato di Adriel. La tappezzeria era vecchia, l’arredamento povero e le finestre s

