19

419 Words

19 L’auto di Giorgio era parcheggiata in via Carrobbio, rasente il marciapiedi, a due passi dall’abitazione. «È in casa», osservò Brunilde. «Perché non risponde al telefono allora?». «Magari è appena rientrato», osservò Alessio, camminando al suo fianco. Suonò al citofono e rimase in attesa. «Ma perché non apre?», si agitò lei. «Forse è uscito a piedi», ipotizzò il ragazzo. «Tuo padre? Alessio, non dire sciocchezze! Se potesse, verrebbe anche a tavola con l’automobile! Quando mai cammina?». Suonò di nuovo. Nessuna risposta. Brunilde non volle attendere oltre. Estrasse le seconde chiavi dalla borsa e aprì il portone. Salì le scale frettolosamente. «È successo qualcosa», disse. «Me lo sento». «Dai, non essere allarmista!». Anche Alessio cominciava ad avere un tono incerto, poco r

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD