13 “Tisana della buonanotte...” Elena Macchi aprì la confezione nuova, strappando la linguetta in alluminio. Mise l’acqua nel bollitore e accese il gas. Indugiò qualche istante nel leggere sul retro della confezione le qualità benefiche di quel composto di erbe: camomilla, biancospino e melassa, per un relax naturale. Non ci credeva, non aveva mai creduto al potere rilassante di un infuso, ma le piaceva l’idea di scivolare sotto le lenzuola dopo aver bevuto qualcosa di caldo. Lo faceva spesso, anche in estate. Era un’idea bizzarra quella che aumentare la temperatura nello stomaco aiutasse a percepire meno il caldo e l’afa, quando fuori c’erano trenta gradi e oltre. In inverno, invece, quella sensazione di calore interno le procurava un senso di benessere, un po’ come quando da bambina si

