Arrriiivoo… Il fetore mi penetrò nelle narici, a non più di due metri sopra di lei. Chiusi gli occhi e premetti di nuovo il grilletto. Io caddi all’indietro, spodestato dal violento rinculo, ma il proiettile questa volta colpì in pieno. Tranciò via due dei quattro occhi della bestia. Il mugolio fu atroce e la cosa ripiombò giù dagli scalini con un fragore rombante. Il cervello mi andò in fiamme. Mi alzai con la bava alla bocca e guardai nel buco. Gli scalini che collegavano il fondo del pozzo alla sommità erano tutti impraticabili e distrutti. La bestia era riversa su un lato, quasi totalmente immobile. Due zampe le tremavano in convulsioni ritmate tra loro. La sostanza verdastra imbrattava il pavimento di terriccio e friggeva come disinfettante su una sbucciatura. Rimasi alcuni secon

