Capitolo XXIII Lo stratagemma Molto tempo prima che le ferite di Tom fossero rimarginate, il padrone lo costrinse ad andare al lavoro. Ricominciarono allora i giorni delle fatiche snervanti, ma l’anima di Tom era colma dell’ineffabile serenità dei credenti e dei martiri. Egli era convinto che il volere divino l’avesse portato tra quella gente e nemmeno gli atti più crudeli di quel bruto potevano turbare la sua anima bella. Una notte, Cassy chiamò Tom fuori dalla sua capanna. “Tom, vuoi acquistare la tua libertà?” “Prego Dio che un giorno me la conceda.” rispose Tom. “Sì, ma potrai averla stasera stessa. Vieni con me. Egli dorme. L’ho ubriacato io. Ora ti mostro come puoi giungere alla sua camera. La porta di dietro è aperta e accanto troverai un’ascia! Avrei agito anche da sola, ma l

