CAPITOLO VENTOTTO Merk si teneva la camicia stretta attorno al collo mentre camminava a testa bassa, cercando di ripararsi dalle incessanti folate di vento che gli sferzavano la pelle. Il vento ululava soffiando dal Mare di Lacrime da una parte e dalla Baia della Morte dall’altra, facendolo oscillare come una bambola di pezza mentre camminava senza sosta ormai da giorni tra i due corpi d’acqua, lungo la stretta e spoglia penisola conosciuta come il Dito del Diavolo. Era un nome che ispirava paura nella maggior parte di Escalon, l’unico posto in cui buona parte della gente temeva andare. Ne avevano anche poco motivo. Era un’appendice spoglia e ricoperta di roccia che si staccava da una terra abbondante. In quel luogo sembrava di andare a scivolare verso la morte. Merk scivolava sui massi

