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1400 Words

23 BECCA Il rumore dei piatti che urtano tra loro dentro all’ampio lavandino d’acciaio attira il mio sguardo sull’aiuto cameriere. È nuovo, con braccia sottili come ramoscelli. Mi guarda di sfuggita per poi ritornare sui piatti. «Se n’è rotto qualcuno?», chiedo con tranquillità, per metterlo a suo agio. Cerco di sorridergli, ma non ci riesco. «Credo di no». Li tira fuori con cura, uno a uno. Se non altro non era al bar. Sarebbe stato una spina nel fianco, come ieri. Chiudo gli occhi e prendo un profondo respiro. Vorrei che Vichy fosse ancora qui. È la direttrice che Dom ha messo al comando mentre io “mi riprendevo da una caduta”. Alzo gli occhi al cielo e mi massaggio le spalle mentre esco dalla cucina per andare sul retro. L’ho dovuta scaricare dato che non mi fidavo di lei o degli a

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