.Improvvisamente si accorse di essere l’unica nel grande atrio della stazione a non avere una borsa, né una valigia. Le sembrò di essere nuda, esposta a tutti gli sguardi.
Improvvisamente le prese paura e desiderò essere a casa, seduta davanti al televisore a sentire le canzoni di quando era bambina.
Incominciò a piangere quietamente, senza singhiozzi. Le lacrime le scivolavano sul viso e lei le asciugava con il dorso della mano, tirando su con il naso.
Fu allora che vide la fila di ambulanti: avevano steso le loro coperte colorate per terra e disposto la merce. Sorrise rasserenata, e si avvicinò.
Comprò un paio di occhiali, una maglia bianca, un paio di sandali con la zeppa. Era la prima volta che acquistava qualcosa per sé e la cosa le piacque molto. Per un attimo dimenticò i suoi guai; inforcò gli occhiali e si mise a ridere come una bambina.