Capitolo III In quel quartiere si leggeva poco. Il tempo non c’era e probabilmente neanche la voglia di sentire storie zuccherose o drammatiche raccontate da chi non aveva mai faticato nella sua vita a mettere insieme il pranzo con la cena, ma scriveva lo stesso di problemi sociali e difficoltà esistenziali. La realtà era quella, posti dove si vendesse cultura, a parte qualche cartolibreria, nelle vie dove era cresciuto Care ce n’erano pochi. Ma fino a qualche anno prima uno c’era stato. Una libreria piuttosto piccola, ma nonostante tutto abbastanza frequentata. Studenti in cerca dei libri assegnati dai prof. Qualcuno spinto da genuino amore per la lettura o dalla speranza di compensare con un po’ di aria intellettuale, l’impopolarità che lo teneva a far tappezzeria alle feste. Poi c

