capitolo 4 la presunzione

3262 Words
Pov Jeson. La notte passa lenta, troppo lenta. La mia testa è a lei. E non so nemmeno se lei mi pensa. Come tutte le mattine, alle 4 inizio la ronda. Incontro Ben in giardino. Sembra non aver chiuso occhio tutta la notte. Eppure non lo mai visto così felice. Jeson:" Ti sei svegliato dal lato giusto del letto? Ho non hai dormito proprio?" Lui sorride, se si può, ancora di più. Non riesce a trattenere la sua felicità. Ben:" Stai zitto." Scoppiamo a ridere entrambi. Mi sento un po' invidioso. Ma sono comunque felice per lui, per loro. Ci trasformiamo e iniziamo il nostro giro. Mentre corro sul perimetro, sento il suo profumo. Cerco di rimanere concentrato. Ma non ci riesco. -Ben, prendi il mio posto. Io devo andare. Ci troviamo a casa.- Lui annuisce scondizzolando. Mi sta prendendo in giro. Ringhio. Facendolo ridere ancora di più. Lo saluto e corro, seguendo la sua scia. Il mio lupo corre più veloce che può. Per la voglia di vederla. La trovo poco lontana dal villaggio. Mi nascondo dietro un tronco. Per poterla osservare ancora. Come se fosse un animale selvatico, la osserva da lontano. In silenzio. Un pantaloncino molto corto di jeans. Un top nero nero aderente. I capelli rinchiusi in una treccia disordinata. Inizio a scodinzolare. Lo so. Sono ridicolo. È molto eccitato. Prende un lungo respiro. Poi inizia ad allenarsi. Usando un tronco, come sacco da boxe. Calcio basso , pugno alto. Calcio alto, pugno basso. Ogni colpo è forte e mirato. L'aria rimane immobile, tagliata dalla sua velocita. Il suo respiro è regolare. Il suo petto si alza e si abbassa ad ogni colpo. Il suo seno ondeggia ad ogni respiro. Dea se è sexy. Nychta:" Ei vuoi spiarmi ancora per molto. Grande Alfa?" Se chiunque altro avesse osato dirmi qualcosa del genere. Bè a quest'ora sarebbe senza testa. Ma lei... Lei può fare del mio titolo, del mio nome, di me. Quel che vuole. Accetto qualsiasi insulto pur di sentire la sua voce. Nychta:" Allora?" Sono rimasto imbambolato. Bella figura di merda. Ho appena fatto la figura del guardone. Torno umano, trovando un pantalone dietro al tronco. Esco fuori con la coda tra le gambe. Jeson:" Scusami non volevo desconcentrarti." Lei sorride divertita. Godendo del mio imbarazzo. Che cosa mi succede? Sembro un ragazzino con l'ormone a palla. Alla prima cotta. Nychta:" Certo come no. Invece di spiarmi, fammi vedere cosa sai fare." Mi avvicino fiero. Pavoneggiandomi. Ok sembro un pallone gonfiato. Questa donna tira fuori il meglio e il peggio di me. Mi metto di fianco a lei, davanti a un albero. Aumento la mia potenza. I miei occhi si accendono. Nychta:" No, No. Niente potere. Su dai abbiamo solo mezz'ora, prima dell'alba. E io odio i ritardi." Spengo il mio potenziamento e comincio ad imitarla. Devo ammettere che è difficile starle dietro. Ma dopo qualche minuto riesco finalmente a prendere il suo ritmo. I nostri colpi sono sincronizzati. Nonostante non ci possiamo toccare. In questo momento sento un legame. I nostri respiri, si uniscono in un solo suono. Questo è quello che dovrebbe succedere in un esercito. Essere perfettamente sincronizzati. La fatica si fa sentire. La nostra pelle lucida per il sudore, illuminata dalle prime luci dell'alba. Nychta:" Bè il riscaldamento e finito. Sara meglio andare." Riscaldamento? Ok sarà dura starle dietro. Ma troverò il modo. Spero che i miei uomini siano pronti e forti. Ci incamminiamo verso l'area di allenamento. Nychta mi fa segno di prendere parola. Sono pur sempre l'Alfa. Jeson:" Buongiorno. Se vi ho fatto venire. È perche una guerra incombe su di noi. I dettagli li saprete questa sera al consiglio. Ora dobbiamo prepararci al meglio delle nostre forze. Il nemico è forte, noi dovremo essere più forte." Faccio segno a Nychta di prendere parola e il brusio dei miei 4 uomini si fa già sentire. . Nychta:" Sarò io a prepararvi al meglio." "È uno scherzo vero?" "È una donna." "Ei donna, il corso di cucito e più avanti." Nychta non sembra per niente toccata dalle loro parole. Ringhio forte, per ottenere silenzio ed attenzione. Nychta:" Se avete finito con le vostre battute ridicole. La lezione di oggi sarà. La presunzione." Seguo come un bambino il suo discorso. Mentre i miei uomini continuano a borbottare. Xx:" Donna, noi siamo guerrieri. Sappiamo quello che dobbiamo fare." Nychta:" Allora uomo dimostramelo. Fatti avanti." Ben, che ci ha raggiunto, si mette in un angolo per godersi lo spettacolo. Mentre io quasi prego per il mio soldato. I due si trovano faccia a faccia. Nychta:" Aspetta, non siamo pari." Il mio uomo sorride vittorioso. Ma il sorriso di Nychta non promette niente di buono. Si avvicina al banco delle armi afferando una corda. Si lega il polso destro dietro la schiena. E torna davanti al mio uomo. Nychta:" Ok non siamo ancora pari. Ma ce lo faremo andare bene." Il mio uomo offeso dalle sue parole parte all'attacco. Nychta para i suoi colpi con la mano libera. Nychta:" Vedete, la presunzione vi porterà sempre a perdere." Afferra il colpo avversario. Glielo porta dietro la schiena, e in fine lo spinge a terra. Nychta:" Dovete sempre temere il vostro avversario. Anche se fosse un misero troll. O un folletto. Mai abbassare la guardia." Intanto il mio uomo è tornato alla carica. Ma Nychta para ogni colpo. Senza mai mostrare. Stanchezza. Con un colpo preciso. Dei palmi delle mani, il mio soldato torna a terra. Stanco e affaticato. Ma non demorde e con il balzo si trasforma il lupo. Carica come un toro su Nychta Che fa da torero. Urlando un "Olé" Vi assicuro che la scena potrebbe sembrare anche comica. Il lupo torna alla carica. Ma Nychta non si fa ne meno sfiorare. Nychta:" Usare solo la forza non serve a nulla. Usate l'ingegno. Non siete solo uomini forti. Ma anche intelligenti. Dimostratelo." Il lupo inizia a caricare alle sue spalle. Lei lo percepisce. Fa un salto con capriola all'indietro. La scena sembra a rallentatore . Lei si trova sopra di lui, a testa in giro, sospesa in aria. Mentre lui continua la sua corsa, senza possibilità di frenare. Lei appoggia i suoi artigli sulla sua schiena. Creando una linea di sangue. Il lupo ferma la sua corsa accasciandosi a terra. Il suo pelo, ormai sporco di sangue, scompare. Tornando umano. Nychta:" Colpire alle spalle, avere la presunzione di aver già vinto. Vi porterà alla sconfitta." I miei uomini, colpiti dalla tenacia della mia compagna. Si perché lei è la mia compagna. Rimangono in silenzio. Anche l'uomo colpito. Con ormai la ferita rimarginata. Si alza chinando il capo. Nychta:" Chi siete voi? Qual'è il vostro ruolo?" Un'altra uomo fa un passo avanti. Alzando il capo fiero. Xx:" Noi siamo i quattro comandanti dei quattro punti cardinali del villaggio. Ognuno di noi è a capo di un gruppo di reclute. Per proteggere il perimetro del branco." Nychta:" Molto bene. Io vi insegnerò come vincere. Voi lo tramanderete alle vostre truppe. Il pomeriggio ci allenerò insieme, tutti quanti qui. Siete d'accordo?" Tutti:" Si" Nychta:" Bene, ora attaccate tutti insieme." I quattro la guardano dubbiosa. Nychta:" Entro oggi. Non abbiamo tempo da perdere." I combattimenti attaccano. In modo disordinato. Il risultato è evidente. Perdono. Nychta li mette al tappeto usando solo la difesa. Sembra un tantino incazzata. Nychta:" VOI SIETE LUPI. Non combattete come singoli. Combattete come branco. Dovrete diventare una cosa sola." I quattro si rialzano è tornato alla carica. Due tornano all'attacco. Mentre gli altri due rimasti un po' indietro. Si fanno un cenno tra loro. E attaccano simultaneamente. Nychta viene colpita, e la forza la fa muovere all'indietro. Infilza i suoi artigli nel terreno. Fernando la sua corsa. Nychta:" Molto bene. Finalmente vi siete decisi. Siete uomini forti e coraggiosi. Ma dovete imparare a essere un tutt'uno. E ad essere umili e preoccupati per qualunque avversario avete davanti. Io vi insegnerò tutto quello che serve. Toccherà a voi metterlo in pratica." I miei uomini, che ormai pendono dalle sue labra. Si rimettono in fila, in attesa di un suo ordine. Nychta:" Come ho già detto siete forti. Ma i vostri colpi sono goffi è disordinato. Dovrete essere sicuri e precisi." Il vento intorno a noi si innalza. Portando le foglie a nuotare intorno a noi. Nychta:" I vostri colpi devono essere precisi, e veloci. Devono tagliare l'aria." Tira un pugno tra una foglia e e l'altra. Il movimento del pugno dovrebbe muovere l'aria e quindi muovere la foglia. Invece il colpo di Nychta non crea nessun movimento. Veloce e preciso. Nychta:" Questo sarà il vostro risultato finale. Per ora concentriamoci sulla vostra forza e unione. Fate 3 giri del perimetro. Uno in forma umana. Uno in forma di lupo. Uno in forma umana senza potenziamento. State sicuri che chi imbroglierà, verrà punito severamente. Io sentirò ogni vostro cambiamento." I quattro uomini, senza fare un minimo di obiezione prendono a correre. Nychta si avvicina a me. Nychta:" Non sono male. Ma sono troppo presuntuosi. Mi ricordano qualcuno." Con l'ultima frase guarda Ben. Che sorridente si avvicina a noi. Ben:" Ei io ho già pagato il prezzo della mia presunzione. Non ho bisogno che me lo ricordi." Nychta:" Tranquillo non ti massacreró ancora. Ma solo perché siete il Beta e l'Alfa. Non vuol dire che siete esoneri dagli allenamenti." Jeson:" Bene allora si va a correre." Ben annuisce e insieme ci uniamo agli altri. Mettendoci capo fila della corsa. Non posso fare a meno di sorridere. Quella donna è tenace, forte, combattiva. E dannatamente sexy... Pov Lefko. Mi sveglio felice e sorridente. I raggi del sole illuminano il letto. Aime vuoto. Ma sapevo che, dopo una sola ora di sonno. Ben avrebbe dovuto partecipare alla ronda mattutina. Mi alzo leggiadra. Mi sento leggera, per quanto sono felice. Mi vesto in fretta, notando Nychta, osservare 6 uomini, tra cui Ben e Jeson. Correre sul perimetro. La raggiungo, non riuscendo a trattenere il mio sorriso. Nychta:" Buon giorno sorella." Mi osserva attendente, quasi vedendo qualcosa di nuovo in me. A me ignoto. Si porta una ciocca dei miei capelli davanti agli occhi. E bionda, ma non è quella di ieri. Un'altra ciocca di capelli si è colorata di cenere. Questa notte. Nychta:" Vedo che hai passato una notte emozionante." Sono un po' spaventata. E se avessi sbagliato? E se mi stessi perdendo? Nychta sembra sentire le mie preoccupazioni e mi stringe a sé. Nychta:" Stai tranquilla sorella. È vero che stanotte hai perso un pezzo di purezza. Ma la tua anima si è arricchita di emozioni e sensazioni. Questa ciocca è simbolo solo della tua mancata purezza fisica. E non spirituale. Non devi pentirtene. Se questo ti ha reso felice." Le sorrido, stringendola di più. Lefko:" Sono molto felice." Lei sorride con me, accarezzando il mio viso. Il suo viso si indurisce di colpo. Percependo qualcosa. Si gira verso gli uomini in corsa Nychta:" EI TU. Ho detto niente potenziamento. Fai un altro giro di corsa. E ne farai altri se imbroglierai ancora." L'uomo in considerazione. Sbuffa un po, affaticato. Ma esegue l'ordine. Lefko:" Da quando sei un generale?" Nychta:" Da quando mia sorella mi ha soggiogata." Il mio sguardo si abbassa. So di cosa parla. Lefko:" Mi dispiace Lefko. Ho fatto uno sbaglio enorme. E me ne pento." Lei sospira. Nychta:" Stai tranquilla. Questo ormai è il tuo branco. Ti fa onore che tu faccia di tutto per proteggerlo." Mi stringe di nuovo a sé. Nychta:" Ti perdono. Ma non farlo più. Odio le costrinzioni." Lefko:"Lo so." Dopo anni costretta a subire. È normale che lei voglia la libertà. Ben:" Buon giorno splendore." Il mio compagno si avvicina a me, posandosi un casto bacio sulle labbra. È sudato, affaticato. Ma pur sempre bello e MIO. Nychta:" Mi fate venire la nausea." Sorridiamo insieme. Mai avuta cosa più preziosa, del suo sorriso. Nychta:" Su uomo ad allenarvi." La saluto e cerco di tornare a casa ma Nychta mi ferma. Nychta:" Dove pensi di andare sorella? Anche tu ti dovrai allenare. Ma non con Ben." Lui ringhia tornando da noi. Ben:" NESSUNO la deve toccare." Le parole escono forzate tra i denti stretti. Nychta:" Deve impare a diffendersi. " Ben:" La proteggerò io." Nychta:" Anche quando i tuoi uomini hanno bisogno di te? Non essere sciocco e testardo. Tu non potrai essere ovunque. E lei deve imparare a difendersi e difendere il suo branco." Ben:" Allora si allenerà con me." Nychta:" Fai pure. Ma so già il risultato." Ben mi porge la mano. E mi porta poco lontano da Nychta. Nychta ha ragione. Ben non mi allenerà mai come si deve. Infatti mi tira un colpo così debole, che quasi mi fa il solletico. Io lo attacco. Lui ne meno si difende per paura di farmi male. Ma io non sono debole. Io non devo essere debole. Lo atterro finendo a calvalcioni su di lui. Lui mi afferra la nuca e mi bacia. Con possesso. Con voglia. Posso sentire la sua erezione sotto di me. Nychta ci separa. Nychta:" Ecco di cosa parlavo. Devi allenarla. Non accopiarvi." Forma velocemente le coppie. Mettendomi contro un omone. Un armadio. Ben:" Potrebbe farsi male." Nychta:" Chi dei due? Lefko è più forte di quello che sembra. Deve solo imparare a non avere pietà." Perché parlano come se io non ci fossi? Ben:" Questo no macchierà la sua purezza" E continuano a farlo. È bello vederli fare salotto su di me. Mentre io devo affrontare questo bisonte. Nychta:" No se lo farà con buone intenzioni. Per difendere e proteggere" Basta mi arrendo. Sono invisibile. Mi concentro sul bestione davanti a me. Che all'improvviso mi colpisce. Grazie agli allenamenti di Nychta riesco a pararlo. Come anche i colpi successivi. Nychta non sembra contenta. Nychta:"Lefko attacca cazzo. Smettila di giocare e attacca." Continuo a difendermi, senza attaccare. Lefko:" Potrei fargli male." Nychta:" Stai scherzando vero? Non vedi che è un armadio?" Ed ecco la delicatezza di mia sorella L'uomo davanti a me si ferma. Xx:"Stai tranquilla ragazzina. Ho combattuto mille battaglie prima di questa. Un paio di graffi non mi faranno male." Mi sorride gentile come con affetto paterno. L'uomo davanti a me. Al contrario degli altri, non è un ragazzino. Il corpo possente, segnato da molte cicatrici. Avrà circa 35 anni. Di cui molti di battaglia. Annuisco timidamente. Questa volta sono io ad attaccare. Nella mia mente scorrono veloci, le immagini di me e Nychta, che ci alleniamo in quella cella maledetta. Ogni suo insegnamento si fa strada in me. Comincio a colpire come lei mi ha insegnato. Deciso, preciso e veloce. L'uomo davanti a me si difende bene. È pur sempre un armadio di più di 2 metri. Io non demordo. Pronta a dimostrare a tutti, che non sono quel fiore delicato che tutti pensano. Riesco con un pugno allo stomaco ad allontanarlo, di qualche passo da me. Con un calcio rotante, lo mette al tappeto. Mi giro sorridente verso mia sorella, che ora mi guarda a fiera e orgogliosa di me. Anch'io mi sento orgogliosa di me stessa in questo momento. Ha ragione lei. Ora devo combattere. Non solo per me stessa, ma anche per il mio branco. Il tempo dell'innocenza e della debolezza è finita. Ora dovrò essere forte. Presa dal combattere con l'armadio. Non mi ero nemmeno accorta che Nychta stava combattendo contro Ben. Osservo attentamente i movimenti del mio compagno, forti orgogliosi e potenti. Contro quelli di Nikita, controllati, veloci e precisi. I due lati di un combattente perfetto. Sono imbambolata su Ben. I muscoli che guizzano sotto la maglietta. Quella leggera perlinatura di sudore sulla fronte. La mia lupo ulula apprezzando lo spettacolo. Spettacolo che scompare dopo pochi secondi. Trovandomi a guardare il cielo, con il sedere dolorante. Nychta mi guarda, ridendo. Nychta:"Rimani controllata. Non abbassare la guardia e asciugati la bava. Sembri una ragazzina con gli ormoni a palla." Il mio compagno e mia sorella ridono di gusto sulle mie disgrazie. Perfetto. E pensare che loro dovrebbero essere la mia famiglia. Invece mi prendono in giro. L'ommone davanti a me mi porge la mano per aiutarmi a rialzarmi. Mi concentro su di lui e ricominciamo a combattere Questa volta non permetterò a niente a nessuno di distrarmi. Nemmeno il mio focoso, lussurioso e sexy compagno. Si, sono davvero una ragazzina con gli ormoni a palla. Pov Jeson. Il sole è alto in cielo. Segno che l'ora di pranzo è vicina. Sia io che i miei uomini, siamo affaticati e stanchi. Dal duro allenamento. Molto hanno il fiato annespato. Altri sono piegati sulle ginocchia per riprendere fiato. Nychta:" Ok penso che vi siate meritati un po' di riposo. Oggi pomeriggio vi voglio tutti qui. Insieme ai vostri uomini. Da domani il programma sarà diverso." Tutti la guardano fieri della donna che hanno davanti. Senza saperlo, sembrano riconoscerla già come luna. Nychta fa questo effetto. Ti fa diventare succube, dalle sue parole. Nychta:" La mattina all'alba allenate le vostre truppe. Il pomeriggio ci alleniamo sempre insieme. E la sera. Bè la sera siete liberi di fare quel che volete. Anche se io vi consiglio di stare con le persone che amate. Perché il risultato della guerra e ignota. Quindi godeteveli. Bene vi auguro buon appetito. Ci vediamo tra tre ore qui." Gli uomini ululano, approvando ogni parola, ogni sillaba, ogni lettera. Il suo discorso è degno di un Alfa. Gli uomini si allontanano, rimaniamo solo noi quattro. Jeson:" Dove hai imparato tutte queste cose." Lei si inrigidisce. In cosa ho sbagliato questa volta? Nychta:" Non ha importanza." E se ne va. Verso il bosco. Lontano da tutti. Ma questa volta so che tornerà. È l'unica cosa a cui mi posso aggrappare. E ciò mi sta consumando. La osservo, mentre lei scompare tra i folti alberi secolari. Lefko:" E stato nostro padre." Distolgo l'attenzione dal bosco. Per concentrarmi sulle parole di Lefko. L'unica che può dirmi qualcosa di più su Nychta. Lefko osserva il cielo. Ricordando. Lefko:" Mentre gli altri padri, raccontavano fiabe e ninna nanne. Nostro padre ci parlava delle guerre. Di come combattere. Di come pensare." Sospira, cercando nei suoi ricordi ogni dolce dettaglio. Lefko:" Ricordo una volta. Quando avevamo otto anni. Nychta torno a casa con un occhio nero. Ancora una volta per difendere me. Mio padre non la coccoló ma la sgrido. Dicendole che era stata presuntuosa, perdendo la concentrazione. Mio padre era duro e severo. Ma la notte quando Nychta dormiva, esausta dagli allenamenti. Mio padre le sussurrava che era fiero di lei." Una lacrima segna la sua guancia. Jeson:" Perché non ha evitato che vi rapisse?" Lefko:" Ci ha provato, ha lottato con le unghie e con i denti. Ma un uomo non può vincere contro 50 uomini. Quando una spada trafisse il suo cuore, una tempesta esplose. Il dolore di Nychta distrusse ogni nemico, ogni cosa in quella raduna. Fortunatamente lontana dal villaggio. Nychta addolorata, crollo di fianco a nostro padre. E anche io. Ogni animale rimaseró in silenzio. Anche gli uccelli smisero di cantare. Mentre mio padre moriva tra le nostre braccia." Scoppia in un pianto tra le braccia di Ben. Jeson:" Cosa è successo dopo?" Lefko:" Il buio. Ci siamo risvegliate in quella cella. Con il cuore a terra. Distrutte. Nychta non ha parlato per un mese. Assorta nel suo dolore. Nel nostro lutto." Ben l'abbraccia ancora. Gli faccio segno di portarla dentro. Io rimango ad osservare il bosco. Dov'è lei si è nascosta. Più cose scopro di lei. Più la vorrei al mio fianco. Lei non è oscura. È stata la vita a ghiacciare il suo cuore. E io vorrei solo salvarla...
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