Pippo era morto. Mortalmente ferito aveva dovuto soccombere. La lettera scritta dal compagno del poveretto, era davvero stata una lettera di addio, come aveva pensato e sentito la disgraziata Rossa, che non poteva darsi pace e trascinava il cupo dolore con propositi disperati in cuore. Attratta da misteriosa simpatia, nella quale forse entrava in gran parte il dubbio doloroso di una stessa sorte, di un medesimo strazio, Bianca si trovava spesso con la desolata fanciulla; l’andava a cercare alla cartiera, la vedeva nel casolare dei pioppi, a poca distanza dal torrente, a lei si accompagnava spesso quando spinta da mistico, imperioso desiderio, la disgraziata giovane, si recava al Cimitero del paese, ove erano sepolti i genitori suoi e quelli del poveretto morto in terra straniera. Quel gi

