Chiara: "Alzati, pigrone. Dobbiamo allenarci." Urlò Daniele, scuotendo il letto come un orso che cerca di aprire un cassonetto. "CAFFÈÈÈÈÈ." Gemetti, avvolgendomi come un burrito. "Sì, sì, ho capito. Cambiati. Possiamo prenderne un po' per strada." Mi alzai dal letto alla sua promessa, rovistando nella borsa e prendendo un reggiseno sportivo, pantaloncini e le Converse. Mi spazzolai i capelli, li legai in un enorme chignon sulla testa e andai velocemente in bagno, mettendomi il deodorante e lavandomi i denti dopo essere andata in bagno. Dani mi aspettava nel soggiorno, e poi uscimmo insieme. Il mio stomaco si contorse al pensiero di vederli oggi. "Io, Chiara De Grazia Bosco, accetto il tuo rifiuto." Avevo ripetuto quella frase così tante volte. Ma ora che potrei usarla, il cuore mi si

