CAPITOLO QUINDICI Almeno Rachel aveva avuto la decenza di non voler svegliare il suo uomo, pensava il detective Hultman, osservandola dalla parete a cui era appoggiato. Lei era in piedi al fianco del professor Garcia. Il suo sguardo preoccupato era fisso sul viso addormentato dell’irlandese. Quest’ultimo era l’unico ad avere un’espressione rilassata, mentre la tensione in tutti gli altri saliva a ogni secondo. Per quanto lo riguardava, la paura più grande era quella di perdere tempo quando avrebbe potuto fare altro (cos’altro era un discorso che aveva già affrontato con il suo partner e di sicuro non era quello il momento di riprenderlo) ma ormai era in ballo e tanto valeva ballare. Sarebbe bastato un indizio, un qualunque indizio, e lui e Hughes sarebbero partiti come cani da cacci

