CAPITOLO XLVI

421 Words

CAPO XLVI Cessarono le nausee che pativa da lungo tempo il mio stomaco, cessarono i dolori di capo, e mi venne un appetito straordinario. Io digeriva eccellentemente, e cresceva in forze. Mirabile Provvidenza! Ella m’avea tolto le forze per umiliarmi; ella me le rendea perché appressavasi l’epoca delle sentenze, e volea ch’io non soccombessi al loro annunzio. Addì 24 novembre, uno de’ nostri compagni, il dottor Foresti, fu tolto dalle carceri de’ Piombi e trasportato non sapevam dove. Il custode, sua moglie ed i secondini erano atterriti; niuno di loro volea darmi luce su questo mistero: «E che cosa vuol ella sapere», diceami Tremerello, «se nulla v’è di buono a sanare? Le ho detto già troppo, le ho detto già troppo». «Su via, che serve il tacere?», gridai raccapricciando, «non v’ho io

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD