Sabbia e ferro
7 Ottobre 2010 11:20
Siamo poco lontano da Costantinopoli, il tempo è soleggiato come sempre, nonostante sia ottobre c'è un caldo non indifferente. C'è qualcosa di strano nell'aria, una puzza di ferro che nessuno nella nostra compagnia capisce bene da dove venga.
12:40
Alcuni membri riferiscono apparizioni e sparizioni di edifici, non che mi sorprenda, fa molto caldo e stiamo camminando in una zona completamente deserta senza ripari. Non sappiamo esattamente cosa stiamo cercando ma sappiamo che ci sono stati degli strani avvistamenti in questa zona.
13:30 Ci siamo riparati in una rientranza della collina, abbiamo corso per qualche kilometro, alcuni di noi si sono feriti cadendo durante la corsa, non so spiegare cosa sia successo, ma ci proverò al meglio delle mie possibilità. Mentre stavamo scendendo dalla collina per andare a pranzare, eravamo tutti stanchi, affamati e avevamo quasi finito l'acqua che ci siamo portati dietro, abbiamo sentito un urlo da dietro di noi era Hanna, pensavamo fosse caduta in una crepa ma quando ci siamo voltati stava fluttuando, senza una spiegazione che potessimo comprendere. Abbiamo visto della sabbia raggrupparsi come se ci fosse un vortice, ma senza sentire nessuna corrente di vento... La sabbia continuava a raggrupparsi, fino a che non si è materializzata una figura umana, all'inizio non si riconoscevano tratti distintivi e nemmeno come fosse vestito, ma sono bastati pochi secondi e la figura di un templare si è materializzata dietro di lei, la cotta di maglia era rotta in vari punti e la vestaglia come anche la corazza in certi punti era mancante o evidentemente tagliata, stava sanguinando, le ferite erano evidenti. Mattew, istintivamente ha tirato fuori la pistola e gli ha sparato, ma i colpi non lo colpivano, parevano essere assorbiti come se stesse sparando a della sabbia, essendo quello più vicino ha tentato di calciarlo in testa e l'elmo è rotolato via per poi dissolversi come sabbia trasportata via dal vento. Dopo questa azione di Mattew, il Templare alzò le mani e prese Hanna, con una mano le prese i piedi e con l'altra un braccio, senza che potessimo fare nulla, tirò e vedemmo la nostra compagna esser aperta in due, ricordo solo le ultime parole "scappate...". Dopo averla vista esser uccisa in quel modo brutale, siamo scappati immediatamente. E ora siamo qua dentro, aspettando che questa bufera di sabbia si calmi, ma l'odore di ferro è ancora nell'aria...