Capitolo VI Rosenkreutz Il guardaportone azzurro cielo questa volta corse rischio di perdere il paradiso. Per qualche istante sembrò che stesse per annegare dentro quel suo mare di purità come in un oceano di collera. Paonazzo, i baffi ritti, balbettò: — Lei! Lei!... Ma che cosa vuole? Si strangolava e poiché a garrottarlo, col gonfiarglisi del collo, era il colletto gallonato, egli moriva, come Mida, soffocato dall'oro. — Non si agiti! È assolutamente pericoloso, specialmente di pomeriggio, all'ora della digestione! — Ma perché è tornato?! — Si rassicuri! Non certo per richiederle quelle cinquanta lire! Esse si sono involate! Transeerunt!... — Ah! — fece il guardaportone, ripigliando a respirare. — Prenda, invece, questo mio biglietto di visita, che la prego di far trasmettere a

