Capitolo VII

2148 Words

Capitolo VII Verità Se la prerogativa precipua di Vladimiro era, come si è visto, di saper fuggire a tempo, egli aveva innegabilmente anche un'altra virtù: la tenacia. Tenacia e costanza, che gli facevano tener la presa come a uno di quei cagnolini, che non aprono le zannette, se pur si scuota, si tiri e si sbatta il tappeto che hanno addentato. L'omino aveva azzannato un metaforico tappeto, che lui solo vedeva e conosceva, e non dimostrava alcuna intenzione di abbandonarlo. Uscito dal palazzo Verbena, egli si era munito di un altro copricapo, in tutto simile a quello perduto, ed era subito tornato verso piazza Crispi. Alle cinque circa del pomeriggio, in quel giugno prematuramente caldo, le strade e le piazze del centro di Milano ardevano di sole. In piazza Crispi, Vladimiro trovò

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