19Quella mattina Giorgio si comportò in modo strano con Anna: era palese, per lei, che la stava volutamente evitando, cercando di ridurre al minimo indispensabile i momenti di contatto, anche solo verbale, tra di loro. «Che succede, Giorgio?» gli chiese, approfittando della scusa di portargli delle bolle di acquisto mentre lui si trovava nel suo ufficio. Giorgio la guardò e poi le fece cenno di sedersi. Lui, intanto, chiuse la porta dietro di lei. «Anna, ascoltami… Ieri sera è stato bellissimo. Non ho mai conosciuto una donna che avesse la tua stessa sensualità. Mi piaci da impazzire e farei continuamente l’amore con te…» «Ma?» «Ma io, oggi, sono devastato dai sensi di colpa. Stamani sono uscito di casa prima del solito pur di non incontrare mia moglie e i miei figli. È una situazi

