Capitolo 4L’aria gelida della sera gli sferzò il volto. Alzò il colletto del cappotto e sistemò bene il cappello sulla testa, aveva freddo dappertutto. Riempì i polmoni e, dopo aver dato un’ultima occhiata alla casa, si avviò lungo il viale alberato. Si sentiva particolarmente stanco, ma non era la spossatezza fisica che lo deprimeva. Sentiva un macigno sul cuore che non riusciva a smuovere. Un’angoscia silente a cui non sapeva dare una spiegazione. Si fermò per qualche istante prima di varcare il grande cancello di ferro su cui era inciso il leone alato, sigillo dei Partinico. Sospirò. Un lieve vento spazzava via le poche nuvole rimaste, scoprendo un bellissimo cielo stellato. Sorrise. Da sempre, quei piccoli puntini luccicanti riuscivano a donargli una quiete speciale, la speranza che tu

