4Con il suo carico, nei giorni seguenti, Nevio andò dal Ganso, prendendosi le lodi e la grana per l’epilogo dell’impresa. Si concessero anche di festeggiare in un bordello clandestino cinese, cosa rara per il Ganso che stava vivendo una specie di clausura a causa delle serrate ricerche della polizia. Sapeva che non sarebbe durato a lungo, ma quel genere di affari, soprattutto nella sua posizione, bisogna controllarli da vicino. Nevio si chiese perché non se ne andasse via, a godersi la grana che a lui certo non mancava e la libertà fin che l’aveva. Poi pensandoci arrivò alla conclusione che la sua vita era quella che stava vivendo e non avrebbe voluto cambiarla con un’altra che non gli apparteneva. Stava delegando il grosso dei compiti al Bronsa, un suo galoppino di fiducia che già lo avev

