Erano ormai trascorsi un paio di mesi e dopo avere piazzato buona parte della cocaina che Rodrigo gli aveva mandato con successo, Nevio si era organizzato. Aveva aperto un conto in Austria, che si sommava a quello aperto in precedenza in Svizzera, dove si recava per trattare gli accordi con gli acquirenti. Senza muoversi da lì, riceveva il pagamento della droga che veniva invece consegnata in Italia da un camionista, conoscente di Bicio, che avevano assoldato come corriere. Condurre le trattative fuori dai confini italiani, aveva lo scopo di tenersi al riparo da sgradite sorprese. Se un incauto cliente si fosse portato dietro la polizia, avrebbe avuto più facilità nello scoprirlo e meno complicazioni per dileguarsi. La bassa frequenza di quegli incontri gli consentiva di avere parecchio te

