15 Martedì 31 luglio. Studio di Architettura Franco, il giorno seguente Franco muoveva nervosamente il mouse del suo computer. Osservava il monitor con occhi gonfi e ogni tanto si passava la mano tra i capelli. Inutile, più si sforzava e più la mente gli sfuggiva come un’anguilla. Non riusciva proprio a concentrarsi. Si era tolto gli occhiali e si era rilasciato sullo schienale della poltrona. Aveva appoggiato la nuca sulle mani intrecciate e si era abbandonato con lo sguardo al soffitto con la testa inzuppata in mille pensieri. Quel barattolo continuava a comparire davanti ai suoi occhi e così le espressioni di compiacimento di Maurizio e di sorpresa di Luca. Già, che storia assurda. Si era infine alzato e si era sgranchito le gambe facendo due passi nel corridoio. Un nuovo caffè

