CAPITOLO NOVE I cavi per misurare le condizioni del sonno, stando a ciò che le aveva spiegato Garcia nel corso del loro primo incontro, erano almeno ventidue. Servivano a monitorare l’attività cerebrale, lo stato di tensione muscolare, i movimenti del petto e dell’addome a causa della respirazione, i conseguenti movimenti delle gambe e degli arti, il battito cardiaco e ovviamente il respiro in sé. Secondo Garcia, anche senza l’intervento di Matt, una situazione di pericolo avrebbe causato una condizione di apnea. Dopo tanti mesi di sperimentazione, i cavi erano arrivati a trentacinque. L’obiettivo era di avere una mappatura precisa delle reazioni di Katie a seconda di quanto le accadeva mentre dormiva. E adesso avrebbero monitorato tutto mentre era nella mente addormentata di una sopr

