25. La Gabbia Dorata

1982 Words

Solo il soffio di qualche spiffero interruppe, ad intervalli regolari, la quiete di quel lungo corridoio poco illuminato. Non mi ero mai sentita così vigliaccamente fragile in vita mia. Il mio corpo si protendeva verso l'esterno, attratto dall'idea della fuga, mentre il cuore batteva furiosamente, schiacciato dal peso dell'ansia. Mi incamminai guardandomi intorno, cercando di memorizzare ogni dettaglio: la disposizione delle porte — cinque sulla destra, tre sulla sinistra — i quadri appesi alle pareti con una precisione quasi ossessiva, il disegno del parquet che formava motivi geometrici intricati. Il flusso del sangue che scorreva veloce nelle vene fu così nitido alle mie orecchie che temetti potessero sentirlo anche loro, chiunque fossero i "loro" di questa situazione. Ogni porta che

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